Gazzetta di Modena

Modena

camposanto 

Casa devastata dai ladri per la terza volta

Valentina Corsini

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«La casa dovrebbe essere un porto sicuro, dove sentirsi tranquilli. Una volta si poteva andare a letto con la porta aperta. Oggi, purtroppo, non è più così. Viviamo blindati e prigionieri in casa nostra. È una vergogna». Mentre in paese si festeggia perché Camposanto è risultato uno dei paesi più “ricicloni” della Bassa in fatto di rifiuti, in periferia, dalle parti di via Bottegone, c’è chi si sfoga amaramente dopo l’ennesimo furto nella sua abitazione. Razziata da capo a fondo domenica, tanto che per rassettare l’encomiabile confusione lasciata dai ladri la residente ha finito le pulizie ieri. «Mi hanno messo a soqquadro entrambi gli appartamenti - spiega la donna - sia quello a piano terra, che quello al piano superiore. Hanno rovistato in ogni stanza, dalla sala alle camere da letto, mentre io ero al cinema. Sono uscita alle 17 e quando sono rientrata alle 23 questo è lo scenario che ho trovato in casa mia. E per rubarmi cosa? I gioielli d’oro che avevano, ancor prima che un valore economico, un valore affettivo. Hanno spostato tutto. Anche computer e stampante, che non hanno preso, come i 50 euro che erano sul letto. Poi hanno lasciato porte e finestre aperte ovunque e devono essere entrati proprio da una delle porte, forzandola. E temo abbiano fatto qualcosa perfino al mio cagnolino perché è ancora spaventato e appena sente un rumore scatta. Ho dovuto cambiare le lenzuola dei letti, pulire e rassettare, ci sono voluti giorni. È uno strazio pensare di non avere più sicurezza nemmeno in casa propria». Clamoroso, poi, il precedente: «Vivo qui dal 2007 e questo è stato il terzo furto subito. Ma in passato mi è capitato di peggio. Una mattina mio marito è stato fuori per due ore con nostra figlia e i ladri, dopo essere entrati e fatto molta più confusione di domenica, hanno addirittura lasciato i loro “bisogni” sopra la nostra roba: un vero schifo». —

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