Civ & Civ, 2.000 metri tutti destinati al food
L’assessore Vandelli ha confermato le idee sul progetto Galli (Forza Italia): «Così ci mettiamo un morto in casa»
«Le ipotesi in esame prevedono un mix di funzioni in cui la superficie di vendita è integrata con ristorazione e servizi, anche in connessione con il vicino ambito produttivo». A dirlo è stato l’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli, che ieri in Consiglio comunale ha replicato all’interrogazione di Luigia Santoro (Lega) sul progetto di riqualificazione dell’ex stabilimento Civ & Civ di via Polonia, tra la Sacca e la zona nord della città, dove nascerà un polo commerciale dedicato a ristorazione di qualità e prodotti tipici, intrattenimento, moda e benessere. «In particolare - ha aggiunto l’assessore replicando al consigliere del Carroccio, che chiedeva aggiornamenti sul progetto - un’area di duemila metri quadri sarà dedicata alla promozione delle eccellenze del territorio con prodotti Dop e Igp a prezzi convenzionati». E qui l’assessore ha replicato alle preoccupazioni di Santoro sull’impatto della struttura sui negozi di vicinato: «Questo progetto non ha nulla a che fare con il “Fico” bolognese - ha precisato - perché parliamo solamente di duemila metri quadrati dedicati al “food”». Un’area che sarà dunque dedicata a piccoli ristoranti e punti vendita dedicati ai prodotti del territorio: «Si tratta di un esempio - ha detto ancora Vandelli - di come possano essere sviluppate iniziative capaci di attrarre consumatori anche fuori dal territorio, una sorta di volano per accompagnare anche la crescita delle attività culturali e turistiche». L’assessore ha quindi ricordato che «per diversi tipi di prodotto, a partire dai capi di abbigliamento, arredamento e benessere, secondo le indagini realizzate i modenesi vanno a fare acquisti più che altro fuori dal territorio: anche per questo - ha concluso - un intervento come quello di via Polonia potrebbe portare i modenesi ad acquistare a Modena e tante persone da fuori a venire in città». Molto critica l’opposizione, a partire da Andrea Galli (Forza Italia): «Sembra che questa amministrazione abbia trovato una parola magica - ha spiegato - ovvero “eccellenza”, che va bene per qualsiasi iniziativa. Creare un altro “Fico” a Modena è un errore - ha ammonito Galli - anche perché a Bologna non ha raggiunto gli obiettivi prefissati, anzi è senza dubbio un fallimento. Oggi a Modena c’è assoluta saturazione di centri commerciali: fare un’operazione del genere è come creare un morto in casa. Non so perché - ha chiuso il consigliere di Forza Italia - la piccola distribuzione per il Comune sia un nemico giurato». —
L.G.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
