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Gli studenti modenesi a scuola di Unione Europea

Gaia Filippi
Gli studenti modenesi a scuola di Unione Europea

Ieri al liceo Tassoni si è svolta la sessione cittadina che simula il parlamento La professoressa Lasagni: «Un’opportunità per confrontarsi su temi reali»

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MODENA. «Buongiorno presidente e colleghi delegati», così aprono i loro interventi gli studenti che, per un giorno, vestono i panni dei membri del Parlamento Europeo.

Si tratta della sessione plenaria del progetto Mep (Model European Parliament), una simulazione di conferenza parlamentare nella quale a svolgere i lavori di commissione, e ad assumere il ruolo di europarlamentari, sono studenti dal terzo anno delle scuole superiori.

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La prima fase, svoltasi ieri presso il liceo scientifico Tassoni di Modena (a dicembre c’era stato un evento all’interno delle singole scuole partecipanti), è la sessione cittadina che ha visto coinvolto anche altre due scuole della rete modenese: il liceo Muratori-San Carlo e il liceo e istituto Selmi.

I ragazzi, divisi in dieci commissioni, hanno trattato diversi topic di attualità attualmente al vaglio dell’Unione Europea, elaborando delle risoluzioni per dare una risposta a queste tematiche. Una volta stilate le proposte, vengono approvate o bocciate in assemblea plenaria dai delegati, affiancati dai Presidenti di Commissione, i chair, ovvero gli studenti che hanno già preso parte ad una o più sessioni Mep.

«Lo scopo formativo e l’obiettivo ultimo del progetto sono quelli di dare l’opportunità ai ragazzi di trattare tematiche di attualità relative all’Unione Europea, con le quali difficilmente si confrontano senza questa occasione», sottolinea la Professoressa Roberta Lasagni, organizzatrice e responsabile del progetto. Gli studenti selezionati nelle sessioni cittadine posso poi accedere a quelle nazionali e, dopo un’ulteriore scrematura, alle internazionali nei vari paesi europei.

«A breve la delegazione italiana, composta da cinque ragazzi selezionati alla sessione nazionale di Bassano, partirà per Parigi/Strasburgo. Gli studenti svolgeranno tutte le attività in inglese e verranno ospitati da famiglie locali», ricorda la professoressa Lasagni.

Con questo progetto, i giovani studenti possono sviluppare maggiore senso di appartenenza all’Unione Europea e sentirsi cittadini attivi e più consapevoli. Difatti, il Mep ha come punti cardine quelli di stimolare nei giovani la partecipazione alla vita democratica europea, diffondendo i valori della sua cittadinanza, e anche di migliorare le capacità di public speaking per far valere le proprie idee in un dibattito democratico. Matilde Inzoli Govoni, referente del liceo Muratori-San Carlo, riguardo tale progetto, al quale ha partecipato per tre anni consecutivi, afferma con entusiasmo che «permette di conoscere ed esaltare le proprie capacità, affrontare tematiche nuove ed attuali, sviluppando una solida coscienza della realtà circostante, analizzandola in modo analitico e puntuale».

Tuttavia, sottolinea anche che «manca sostanzialmente una conoscenza del progetto, soprattutto nella provincia di Modena, ed è un peccato che così poche scuole superiori vengano coinvolte». —




 

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