Leu chiede chiarezza «Situazione indecente»
Carpi è caduta in basso, in un’“indecente situazione”. E Liberi e Uguali delle Terre d’argine dice che lo spettacolo è davvero brutto: «Non è possibile assistere a una vicenda in cui il vicesindaco Pd è tra i sospettati di avere costruito un dossier diffamante contro il sindaco, del suo stesso partito. Non coltiviamo la cultura del sospetto, ma la misura è colma. Giustamente il sindaco, Alberto Bellelli, ha sfiduciato il suo vice, Simone Morelli. Un atto di chiarezza, doveroso e necessario». Leu si dice dunque solidale con Bellelli «per la tentata diffamazione che ha dovuto subire. Ma è tutta la situazione da casa dei veleni che risulta intollerabile». C’è parecchio da chiarire, quindi mentre appare già assodato che «la Lega, che sia o non siano coinvolti suoi esponenti provinciali, ha dimostrato, anche nelle recenti dichiarazioni, la propria vocazione allo sciacallaggio politico».
Ora però, dicono da Leu, sta al Pd «sostenere l’azione del sindaco, facendo chiarezza al proprio interno per diradare ogni ombra. Noi non giudichiamo colpevole nessuno prima che la giustizia l’abbia condannato definitivamente; ma un conto è la sentenza della magistratura altro conto è l’immagine dell’istituzione comunale che non può sopportare simili sospetti».
Leu rivendica anche di aver messo in guardia Bellelli sulla «divisione di fatto del comune in due aree di influenza, quella del sindaco e quella del suo vice, in virtù di mediazioni fra componenti. Avevamo posto l'attenzione anche sul rapporto con la Fondazione Cassa di Risparmio». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google