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verso le elezioni 

Manfredini fa un passo indietro «Senza unità inutile candidarsi»

Alfonso Scibona
Manfredini fa un passo indietro «Senza unità inutile candidarsi»

L’imprenditore ed ex presidente dello Sporting Club sostenuto solo da Forza Italia «La politica ha bisogno di nuove forze che abbiano competenza e passione»  

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Salta il banco nel centro destra. Come era ipotizzabile (e come in un certo senso è emerso nei giorni scorsi, soprattutto con l'intervento di Stefano Bargi, commissario della Lega provinciale che aveva confermato il pieno sostegno del carroccio a un proprio candidato) il nome proposto da Benedetta Fiorini di Forza Italia, Emanuel Manfredini, non sarà quello che avrebbe dovuto coagulare l'intero schieramento.

Dopo che il Carroccio si è irrigidito sul nome di Francesco Menani, come loro portacolori in lizza per la poltrona di sindaco, Manfredini ha “gettato la spugna”.

Senza rancori, senza uscite fuori dalle righe, l'imprenditore ex presidente dello Sporting Club e molto conosciuto in città ha solamente manifestato uno stato di amarezza per ciò che aveva pensato potesse essere un'esperienza che poi non si concretizzerà. «Con lo stesso spirito di dedizione e la promessa di impegno – ha dichiarato ieri mattina l'imprenditore ed ex presidente dello Sporting club (dal quale si era dimesso sostituito da Antonio Nicolini, dopo la decisione di scendere in campo in politica) - con i quali avevo reso nota la mia disponibilità, senza se e senza ma, a mettermi in gioco in prima persona per la città dove sono nato e cresciuto, senza nulla chiedere in cambio ma solo perché pensavo di trovare una squadra che condividesse un serio progetto per Sassuolo, così faccio un passo indietro. Non sono un politico ma un cittadino che, fuori da qualsiasi appartenenza partitica, sperava di raccogliere quella fiducia che avrebbe giovato all’intera coalizione di centro destra in vista delle prossime elezioni amministrative».

Chiariamo che subito era parso chiaro, dalle indiscrezioni della prima e seconda riunione del gruppo, che c'erano due anime: la Lega, che ha sempre voluto far pesare il coefficiente dei numeri in città e Forza Italia (ma anche la lista civica “Sassolesi”) che avrebbe voluto una convergenza ampia sulla candidatura di Manfredini. La benedizione di Forza Italia era stata sancita in ogni occasione dalla deputata Benedetta Fiorini, che in prima persona aveva presentato l’imprenditore al gruppo nella prima riunione del gennaio scorso.

«Proprio per questo ringrazio l’ onorevole Benedetta Fiorini - ha voluto puntualizzare l'imprenditore - per la sua serietà e per aver pensato alla mia persona. La politica ha le sue dinamiche ma auguro ai cittadini sassolesi di fare la scelta migliore su un candidato competente e appassionato, che possa portare novità nel rapporto con la cittadinanza e che dia una svolta nella gestione della cosa pubblica, rimanendo accanto alle attività e a chi tutti i giorni con grande fatica tiene alto il nome di Sassuolo in Italia e nel mondo».

Un minimo disappunto, in ogni caso, Manfredini lo fa trapelare dalle sue ultime parole, rivolte ai concittadini. «Spero in ogni caso - conclude - di aver dato un esempio che possa essere seguito soprattutto dai giovani sassolesi che dovranno costruire il loro futuro. La politica ha bisogno di nuove forze e nuove logiche che puntino ad amministrare con competenza e serietà il bene comune». —



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