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Modena, il centrodestra lancia Stefano Prampolini sindaco: "E' l'ora del cambiamento"

Modena,  il centrodestra lancia Stefano Prampolini sindaco: "E' l'ora del cambiamento"

Si è tenuta la presentazione del candidato sindaco di Modena, Stefano Prampolini, sostenuto dalla Lista “Siamo Modena”, dalla Lega, da Fratelli d'Italia e da Forza Italia.

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MODENA E venne il giorno del lancio della candidatura di Stefano al Ristorante 212 (via Galileo Galilei, a Modena) si è tenuta la presentazione del candidato sindaco di Modena, Stefano Prampolini, sostenuto dalla Lista “Siamo Modena”, dalla Lega, da Fratelli d'Italia e da Forza Italia.

All'incontro, molto partecipato dalla cittadinanza, oltra al candidato sindaco Stefano Prampolini erano presenti, fra gli altri, Michele Barcaiuolo (segretario regionale Fratelli d'Italia), Enrico Aimi (senatore Forza Italia), Ylenja Lucaselli (onorevole Fratelli d'Italia), Toni Iwobi (senatore della Lega), Gianluca Vinci (onorevole della Lega) e Valentina Mazzacurati (presidente della lista civica “Siamo Modena).

Stefano Prampolini, 62 anni, sposato con Maria Elena, tre figli figli è  dunque il candidato sindaco di Modena alle prossime amministrative.

Sostenuto dalla lista “Siamo Modena”, dalla Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia è uno dei volti nuovi della politica modenese.

Commercialista affermato, sul suo nome è confluito il sostegno di un'ampia coalizione di forze politiche che intendono rappresentare il cambiamento. Una scelta che - come spiega Prampolini “Mi fa sentire orgoglioso  di essere appoggiato da forze politiche così eterogenee, ognuna con una propria grande storia ed identità, si unisce anche la grande responsabilità di sintentizzare istanze così particolari ma unite dal comune obiettivo di rilanciare Modena sotto tutti i punti di vista".

Quanto alla scelta di scendere in campo, Prampolini dice di essere sempre stato  "appassionato alla politica e quando mi hanno fatto questa proposta, mi sono preso un po' di tempo per riflettere attentamente, dopodiché ho sentito dentro di me quelle motivazioni che oggi mi hanno portato ad accettare. - spiega attraverso una nota stampa - Il mio slogan sarà  “competenza e non appartenza”.

Tra i punti forti del programma sicurezza, immigrazione e rilancio delle periferie.

"Quella della sicurezza è una tematica importante, molto avvertita dalla cittadinanza, che affronteremo in tutta la sua complessità con un approccio decisamente diverso rispetto alla tolleranza dei giorni nostri. Punteremo sulla prevenzione (istituzione della figura dell'Agente di quartiere), sosterremo – anche economicamente - la diffusione di impianti tecnologicamente avanzati di videosorveglianza, e promuoveremo un maggior coordinamente fra tutte le Forze di Polizia pubbliche, anche in sinergia anche con le Polizie private. Non da ultimo doteremo gli agenti delle Forze dell'Ordine di strumenti ed attrezzature utili, e necessarie anche alla tutela personale degli agenti (Taser). E sulle periferie "non rimarranno abbandonate a se stesse come oggi. Basta degrado, basta furti, basta violenze di ogni genere: le periferie sono parti integranti di Modena e le terremo in considerazione sotto il profilo dei collegamenti con la città, sotto quello della sicurezza, e quello dello sviluppo economico".

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