Non fa entrare lavoratrice Un sindacalista denunciato
Il fatto è avvenuto mercoledì davanti allo stabilimento Prosegue,intanto, la lotta degli addetti per cercare una soluzione contro la chiusura
NOVI. Impedisce a una lavoratrice di entrare alla Frama, ditta di arredamento per esterni, al centro delle proteste dopo la notizia della chiusura dello stabilimento di Novi e il conseguente licenziamento degli addetti.
Un sindacalista di 59 anni è stato denunciato dai carabinieri con l’accusa di avere bloccato, all’ingresso dello stabilimento, un’addetta dell’azienda novese che avrebbe voluto, invece, lavorare. L’episodio risale al 6 febbraio scorso, mercoledì. Dalla Cgil, sindacato al quale sono iscritti i lavoratori Frama, fanno sapere di non avere ricevuto notifiche di denunce o atti giudiziari.
Intanto, prosegue sul fronte della protesta la lotta dei lavoratori e della sigla contro la decisione della proprietà austriaca, il gruppo Hella. L’azienda ha deciso di chiudere lo stabilimento e non è disponibile a dare un’opportunità ai lavoratori che verranno licenziati.
Le ultime trattative in municipio a Novi sono durate sono fallite. «Basta multinazionali che vengono a Modena a fare shopping lasciando nella disperazione i lavoratori e creando un disastro a tutta la comunità». È stato questo il commento di Cesare Pizzolla, segretario Fiom/Cgil Modena, che, con il collega Angelo Dalle Ave ha trasmesso la delusione dei lavoratori di fronte a un destino che pare ineluttabile.
I lavoratori sono riusciti, nelle scorse settimane, a sventare un trasloco con cui la ditta sarebbe stata svuotata. Gli operai hanno bloccato il primo tir, facendo saltare il piano dei dirigenti del gruppo austriaco che, tuttavia, non ha fatto marcia indietro rispetto all’intenzione di chiudere a Novi. I 17 dipendenti a tempo indeterminato saranno, quindi, licenziati, e non saranno rinnovati i cinque a tempo determinato.
Ripartiranno martedì, all’Agenzia per il lavoro di Modena, le trattative sulla vertenza. «Il mancato accordo su Frama in merito al licenziamento collettivo di tutti i dipendenti -commenta l’assessore regionale Palma Costi- non deve fare recedere le parti dalla ricerca di una soluzione». —
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