Gazzetta di Modena

Modena

PIAZZALE NATALE BRUNI 

Truffato un 85enne da “collega” della figlia:450 euro per un cd

C.G.
Truffato un 85enne da “collega” della figlia:450 euro per un cd

Il pensionato è stato fermato in strada dal finto conoscente che sollecitava il pagamento per un lavoro importante

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Ancora un anziano vittima di un truffatore che l’ha imbrogliato sulla sua finta amicizia con la figlia. E ancora una volta lo sciacallo ha portato via soldi lasciando la vittima nello sconcerto e nella vergogna.

È accaduto giovedì mattina in piazzale Natale Bruni. Alle 12 un modenese di 85 anni ha chiamato i carabinieri chiedendo aiuto. Ha raccontato che alle 9.30 di quella mattina stava passeggiando come ogni giorno nei pressi della rotatoria quando lo ha fermato un uomo italiano di mezza età, vestito bene, che gli ha chiesto se per caso era proprio lui il padre di una sua cara amica.

Quando l’anziano ha detto di sì (ovviamente il truffatore si era già informato sulla figlia della vittima), gli ha raccontato che era venuto a Modena proprio per prendere contatto con lei. Il padre si è incuriosito e l’uomo ha iniziato a dare segni di nervosismo.

Ha detto che era a Modena per consegnarle un cd, che conteneva materiale di lavoro importantissimo. Avevano un appuntamento, gli ha spiegato, ma non si era presentata e non rispondeva la telefono. Non sapeva come fare, doveva tornare subito indietro e così via.

L’anziano, vedendo quell’uomo angosciato, gli ha chiesto di dargli il cd. L’altro ha spiegato che non poteva perché c’erano dei costi. E quando l’anziano ha saputo che la figlia doveva pagare 450 euro a quel suo amico e collega, è andato al primo bancomat e ha prelevato il denaro contante mettendolo in mano all’altro.

Lo sciacallo gli ha dato il cd e ringraziandolo mille volte si è diretto in stazione dicendo che correva a prendere il primo treno.

Quando ha sentito la figlia il pensionato ha capito di essere stato truffato. Non gli è rimasto altro da fare che sporgere denuncia ai carabinieri che hanno avviato le indagini. I carabinieri, anche in questa occasione, sottolineano di ricordare il più possibile ai nostri anziani di non fidarsi mai degli sconosciuti, soprattutto di chi dice di essere amico o in contatto con un familiare ma di chiamare direttamente il familiare. —

C.G.

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