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Fuma uno spinello: i carabinieri vedono e scoprono un bazar

Fuma uno spinello: i carabinieri vedono e scoprono un bazar

Il giovane è stato notato  dai militari di passaggio Perquisita la casa: trovati ecstasy, chetamina e hascisc  Denunciato per spaccio

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PAVULLO. I carabinieri di passaggio lo hanno notato davanti a casa con uno spinello in bocca. Sono tornati indietro, l’hanno fermato e hanno perquisito la sua abitazione scoprendo una mini centrale dello spaccio. Così è stato arrestato un giovane di 25 anni, Michael R. di Modena, ma residente da pochi giorni a Pavullo. Dove si è imbattuto nei controlli in centro dei carabinieri del Nucleo operativo per la prevenzione e repressione dello spaccio. I militari dapprima lo hanno in qualche modo redarguito per la dabbenaggine di quella “esibizione”, poi deciso di controllare, una volta scoperto che il neopavullese non era esattamente un novizio.

E così sono spuntati quantitativi di droga di varie tipologie, insieme a tutto l’occorrente per lo spaccio, compresi due bilancini. Oltre a contanti, circa 1000 euro, suddivisi per vario taglio. Durante la perquisizione, i carabinieri hanno sequestrato: 45 pasticche di ecstasy rosa col simbolo dell’ariete, per un totale di 25 grammi, 6,5 grammi di chetamina, cinque grammi di hascisc, un quantitativo di marjiuana .

La droga è stata sequestrata e il denaro devoluto al fondo unico di giustizia, dove confluiscono le somme sequestrate.

Il 25enne, su disposizione del pm Katia Marino, è stato arrestato per detenzione a fini di spaccio. Ieri avrebbe dovuto tenersi il processo per direttissima in tribunale a Modena, ma l’avvocato del giovane ha chiesto i termini a difesa, anche per l’esame tecnico della sostanza . Il processo, quindi, verrà celebrato a fine mese. L’arresto intanto è stato convalidato. Il 25enne è intanto sottoposto a obbligo di dimora in provincia di Modena, col divieto di uscire di casa dalle 22 alle 6.

Sempre i carabinieri hanno denunciato due ragazze albanesi di 24 e 21 anni, disoccupate, residenti a Pavullo, sorprese a rubare calzini e vari prodotti (valore totale 120 euro) al Tigotà. La più giovane è stata segnalata anche perché irregolare in Italia. —

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