In sala anche Luca Toni e il marito della Kyenge
Sono stati circa 300 i modenesi che ieri mattina sono arrivati al “212” per conoscere Stefano Prampolini. E se sul palco insieme al candidato sindaco c’erano Gianluca Vinci, segretario della Lega Emilia, Tony Iwobi, primo senatore di colore della storia della Repubblica, Enrico Aimi, senatore di Forza Italia, Michele Barcaiuolo e Ylenja Lucaselli, coordinatore regionale e deputata Fdi, e Valentina Mazzacurati, leader della lista civica “Siamo Modena”, a farsi notare ieri sono state anche due assenze: quelle di Galeazzo Bignami e Andrea Galli, commissario e capogruppo regionale di Forza Italia, segno che i mal di pancia non sono ancora passati. Tornando alle presenze, non poteva certo passare inosservata quella del campione del mondo Luca Toni: è vero che il calciatore di Serra è uno dei proprietari del locale, ma è anche vero che l’ex centravanti di Modena, Juve e Bayern (che di certo non avrà gradito le scelte di Muzzarelli su calcio e Caffè Concerto) si è fermato a pranzo con i leader del centrodestra. In sala anche Domenico Grispino, il marito (ormai ex) dell’europarlamentare Cecile Kyenge, che si candiderà per la Lega a Castelfranco. A introdurre Prampolini sono stati i leader alleati: «Abbiamo messo insieme un centrodestra compatto - ha esordito Valentina Mazzacurati - per dare risposte a chi non ne può più degli immigrati clandestini che bighellonano per la città». Molto deciso Michele Barcaiuolo: «Il 26 maggio è una data scolpita nel cuore dei modenesi, e noi abbiamo la responsabilità di vincere». «O adesso o mai più», ha aggiunto il senatore Aimi. —
L.G.
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