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«La sicurezza resta una priorità E il Novi Sad è un’area a rischio»

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«La sicurezza resta una priorità E il Novi Sad è un’area a rischio»

«Da mesi incontriamo  forze dell’ordine e Prefettura per prevenire episodi del genere La stazione dei bus è un bacino  di raccolta che va monitorato»

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Le immagini del video della rissa al Novi Sad lasciano intendere che i protagonisti siano studenti.

D’altronde non è la prima volta che proprio al Novi Sad accadono episodi del genere. Nel maggio del 2018 la polizia municipale aveva sventato una maxi rissa tra studenti, che si erano dati appuntamento tramite il social network più utilizzato dagli under 20, Instagram. Quindi l’attenzione delle autorità su quel luogo è alta, come spiega il provveditore agli studi di Modena, Silvia Menabue.

«Il presidio di certe aree a rischio - spiega la Menabue - è al centro delle nostre attenzioni. Ci sono stati nel corso del tempo incontri in Prefettura proprio in tal senso, ovvero con al centro il tema della sicurezza in prossimità degli istituti scolastici e delle zone contigue. Tra queste rientra anche ovviamente il Novi Sad, che sappiamo essere un bacino di raccolta di studenti che provengono da contesti e scuole diverse, anche dalla provincia. Credo che si tratti di un problema di presidio istituzionale da parte di tutte le forze dell’ordine, quindi questura e polizia municipale, che con noi partecipano a questi tavoli istituzionali per prevenire il verificarsi di episodi di violenza».

Il provveditore Menabue non entra nello specifico della rissa ripresa nel video in quanto ancora non è a conoscenza dei particolari e dei dettagli, che dovranno essere verificati dalle forze dell’ordine, nel caso in cui la Procura decida di aprire un fascicolo.

Quello degli incontri violenti organizzati tra adolescenti è un fatto che si sta ripetendo con sempre più frequenza. La settimana scorsa i carabinieri hanno sventato una maxi rissa che stava per verificarsi a Concordia, tra un centinaio di giovanissimi. In quel caso tutto era partito da un apprezzamento nei confronti di una ragazza su una chat di Whatsapp. Qualcuno, però, ha avvisato i carabinieri poco prima dell’appuntamento e così lo scontro è stato sventato. —

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