Modena Ora si concentra su sanità e salute
Incentivi strutturali all’acquisto di auto elettriche affinché l’attuale parco in circolazione triplichi di numero nei prossimi cinque anni, estensione delle “zone 30” a diversi quartieri per aumentarne la vivibilità, la qualità urbana e il ritorno del commercio, stop al depotenziamento del Policlinico e aumento dei posti letto nei due ospedali cittadini, spegnimento dell’inceneritore nei cinque mesi di maggiore concentrazione delle PM10. Sono queste le principali proposte del laboratorio civico “Modena Ora” in tema di salute. «In un quadro fortemente critico sotto il profilo della presenza di sostanze inquinanti nell’aria - spiega la fondatrice del laboratorio, l’ex presidente nazionale Fita Cna Cinzia Franchini - appare indispensabile lavorare per una mobilità sostenibile che consenta da un lato di abbassare le emissioni generate dalle auto e dall’altro di aumentare la qualità e vivibilità degli spazi urbani. In tale ottica - aggiunge Franchini - il laboratorio propone, all’interno di un piano organico sulla mobilità, di mettere in campo due misure: un incentivo all’acquisto di auto elettriche pure o ibride che permetta di triplicare, nell’arco dei prossimi anni, il parco di auto elettriche ora circolante in città, e un’estensione delle “zone 30” a una serie di aree urbane, così da stimolare, come dimostrano esperienze condotte in altre città medie italiane ed europee, una mobilità dolce e allo stesso tempo lo sviluppo o il consolidamento di attività “vive” nelle strade, come ad esempio il commercio». Quindi, parlando di ospedali, il laboratorio «ritiene doveroso arrestare e invertire la pericolosa deriva che ha portato in diciotto anni ad un calo del 35% dei posti letto». —
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