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Vignola, in 150 scoprono l’ospedale Pronto soccorso più grande

Vignola, in 150 scoprono l’ospedale Pronto soccorso più grande

Open day con tanta gente in occasione della donazione di due apparecchiature Il dg dell’Ausl: «Il reparto per le urgenze ha bisogno di allargarsi, lo faremo»

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VIGNOLA. La comunità di Vignola e del suo comprensorio ha “abbracciato” ieri mattina il suo ospedale, in occasione dell’Open Day organizzato dall’Ausl Modena, per mostrare ai cittadini le nuove apparecchiature tecnologiche donate recentemente dalla Fondazione di Vignola e dall’associazione “Io sto con voi” (grazie al supporto di uno sponsor privato), che qualificano ulteriormente l’offerta sanitaria. Le nuove apparecchiature sono una colonna laparoscopica con una telecamera ad alta definizione e un ecografo di ultima generazione a potenziamento delle strumentazioni presenti in Pronto soccorso.

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 Oltre 150 i cittadini presenti all’open day, che hanno potuto chiacchierare con i medici e il personale dell’ospedale, oltre che con i massimi vertici dell’Ausl. Per tutta la mattinata è stato infatti presente il direttore generale Massimo Annichiarico assieme - tra gli altri - alla dirigente dell’ospedale di Vignola, Federica Casoni, alla responsabile del distretto Usl di Vignola, Maria Pia Biondi, e a diversi professionisti e personale dell’ospedale. C’erano anche il sidanco Simone Pelloni, e la presidente dell’Unione dei Comuni Terre di Castelli, Emilia Muratori.

«È una giornata in cui c’è grande soddisfazione - ha commentato Annichiarico - nel vedere i cittadini visitano il loro ospedale. C’è l’impegno della parte pubblica nel dare risposte adeguate e c’è la necessità di continuare a farlo». Lo stesso Annichiarico ha poi aperto a nuovi investimenti, che mirano addirittura ad ampliare il Pronto Soccorso «Quando mi sono insediato, nel 2015 - ha ricordato - abbiamo inaugurato qui a Vignola una nuova ambulanza. Poi, nel corso del tempo, è arrivata l’automedica attiva h24 e oggi sono oltre i 24mila gli accessi annuali al pronto soccorso. La volontà è senz’altro quella di mantenerlo aperto e anzi ora il tema è quello degli spazi, perché il Pronto Soccorso ha necessità di allargarsi».

Il sindaco di Vignola, Simone Pelloni, ha aggiunto: «È una bellissima giornata, in cui si è recuperato il senso di comunità, fondamentale in una realtà come la nostra. Ringrazio quindi i cittadini che hanno partecipato, le associazioni, i volontari, la direzione generale dell’ospedale, i medici, il personale dell’ospedale, la Fondazione di Vignola e tutti coloro che hanno collaborato a questa giornata. Abbiamo professionisti importanti e qualificati che necessitano di apparecchiature di ultima generazione. Grazie a tutti per la giornata molto partecipata; il ringraziamento da parte della città per questo evento è più che doveroso».

Dopo la visita guidata al blocco operativo, al day service oncologico, al reparto dove si fanno tonsille e adenoidi sui bambini e al reparto di chirurgia (dove si utilizza l’attrezzatura endoscopica), la presidente dell’Unione Terre di Castelli, Emilia Muratori, ha chiuso la giornata rilevando: «Questa giornata ci consente di capire meglio come funziona il nostro ospedale. Spesso la narrazione dei nostri servizi non rende giustizia a quello che sono in realtà i nostri servizi», riferendosi all’alta qualità delle attrezzature e alla professionalità di chi vi lavora. —
 

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