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Fuoriclasse/ Antonello e la vita per i cani «Ci migliorano l’esistenza»

Lucia Petrella
Fuoriclasse/ Antonello e la vita per i cani «Ci migliorano l’esistenza»

Dalla comunità di San Patrignano a una start up tutta cinofila «Ora il mio obiettivo è creare una guida per chi è affetto da autismo» 

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E’ scientificamente dimostrato che la vicinanza dell’uomo all’animale porta ad un benessere psico-fisico e dove questo manca l’animale può essere una terapia chiamata pet-therapy per diverse patologie dell’uomo. Il cane tra i tanti animali che possono essere d’aiuto all’uomo nella salute-benessere è quello che apparentemente è alla portata di tutte le persone. Ne parliamo con Antonello Nakhleh, allevatore ed educatore cinofilo presso il centro Hellodog in collaborazione con Villa Drusilla di Soliera.

Può raccontarci la sua esperienza personale e professionale con i cani?

”All’età di venti anni sono entrato nella comunità di San Patrignano a causa della tossico-dipendenza e sono stato inserito nel settore canile. Da qui ho iniziato a prendermi cura di un cane che è stato fonte di recupero e di crescita. In comunità ho avuto un’esperienza di crescita formativa che oltre a risolvere il problema della tossico-dipendenza mi ha dato la possibilità di fare un percorso formativo come reinserimento sociale una volta uscito. Grazie a dei micro-crediti di Banca Intesa e della famiglia Moratti donati ai vari ragazzi di San Patrignano per poter creare una piccola azienda o start-up e per poi immettersi nel mondo del lavoro, una volta uscito con questi ho potuto creare il progetto Hellodog  inglobandolo con Villa Drusilla già esistente che aveva l’attività di asilo per cani (terzo in Italia) e molto attiva nel  mondo cinofilo.

Ricorda casi che l’hanno particolarmente colpita per l’efficacia del cane verso l’uomo?

“Non ho un caso particolare però posso dire che a Modena sono riuscito ad introdurre la pet-therapy nella Lega del Filo d’Oro che è un’associazione che aiuta persone di tutte le età colpite da sordità, cecità ed autismo ed ho avuto un grande riscontro a livello lavorativo su molti utenti che non accarezzavano neanche i cani ed adesso hanno giovato attraverso l’interazione col cane migliorando la loro qualità di vita”.

Ha progetti per il futuro?

”Si, sto lavorando per un progetto sperimentale, diventato studio scientifico, per creare un cane da guida per l’autismo. L’autismo è una patologia che molte volte porta a non affrontare determinate situazioni ambientali o contesti emotivi. Ho notato che quando i bambini autistici sono col cane riescono a stare ovunque”.

Cosa consiglia ad una persona che desidera avere un cane o che pensa di affiancarlo ad una persona cara?

“Tante volte il cane appare come un sostituto delle emozioni di una persona: questo è sbagliato perché il cane non deve diventare un pretesto per superare una situazione emotiva temporanea ma deve diventare una scelta consapevole. Quello che io dico sempre, anche se è difficile da applicare, è che prima di prendere un cane si cerchi sempre di chiamare un esperto in modo da fare una scelta consapevole sul cane”:

Mettendo sullo stesso piano uomo e cane, anche il cane prova gli stessi sentimenti dell’uomo?

”Il cane prova gli stessi sentimenti dell’uomo ma con un approccio differente perché ad esempio il cane non decide in quale casa vivere ma è l’uomo che la decide per lui. Dal punto di vista sentimentale posso affermare che oggi il cane è più puro di sentimenti rispetto all’uomo perché il sentimento che trasmette è sempre vero e  non finge a differenza dell’uomo che può fingere”.

E riguardo la gioia di vivere di una persona che ha una cane?

“E’ stato scientificamente testato: prese due persone, una che aveva un cane e l’altra no, quella che ce l’aveva ha avuto una prospettiva e qualità di vita migliore rispetto all’altra‟.

Saprebbe dirci se esiste una razza di cane migliore rispetto  alle altre che potrebbe trasmettere questa “gioia di vivere‟?

”Secondo me non esiste una razza in assoluto migliore di un’altra però ci sono razze più adatte rispetto alle altre che hanno una marcia in più a livello emotivo  e gestionale come il labrador, il cavalier king, lo shetland, il golden retriever. Sicuramente qualsiasi razza è idonea perché ogni razza comunque una volta che viene scelta ha una sua caratteristica”.



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