Fuoriclasse in San Carlo. «Qui l’amicizia viene prima di tutto Così il confronto aiuta a crescere»
Tra i ragazzi che frequentano da anni il Collegio c’è grande armonia Lucia, Giovanni e Salvatore hanno trovato una nuova famiglia
MODENA. «Non si tratta solo di rapporto professionale, ma soprattutto personale». Questo è quanto ci dicono tre collegiali che, ormai da diversi anni, vivono la loro quotidianità a contatto gli uni con gli altri condividendo non solo spazi, ma ansie e ambizioni.
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Le parole sono di Lucia, che si avvia al termine del suo percorso universitario e che a Modena è giunta dal Molise. Non nasconde la casualità che l’ha portata a scegliere il collegio come casa per i suoi successivi anni, e nemmeno come trovarsi improvvisamente a contatto con più di cinquanta persone della sua stessa età l’abbia aiutata a superare il senso di solitudine e straniamento successivo all’arrivo in un luogo “straniero”.
«Studenti della stessa facoltà si aiutano e si confrontano, e questo contribuisce ad alzare l’asticella». Queste invece sono parole di Salvatore, che al collegio è giunto dalla Sardegna.
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Luca De Montis, il nostro referente, ci spiega l’intento del collegio e più in generale della formazione: «Il nostro principale obiettivo è quello di creare fra i ragazzi un forte senso di comunità e collaborazione, senza che tra loro nasca un’eccessiva competizione».
Lucia, Giovanni e Salvatore, i tre ragazzi con i quali abbiamo avuto modo di parlare, concordano sul fatto che tale obiettivo è del tutto raggiunto, sebbene la competizione non sia del tutto assente, ma aiuti a migliorarsi.
«Abbiamo la necessità di riscontrare negli aspiranti collegiali forti motivazioni e attitudini spiccate, questo per ottenere in cambio servizi all’avanguardia: iniziative culturali, sviluppo di competenze trasversali quali team-leading e tutor che seguono passo passo gli studenti appena arrivati». Luca in questo si dimostra molto chiaro.
«Ciò - prosegue - contribuisce a dare ai giovani universitari una formazione non solo disciplinare ma anche umana».
«L’ambiente del collegio stimola a creare una rete di rapporti interpersonali che superano l’amicizia e comportano un arricchimento tanto conoscitivo quanto umano», aggiungono i ragazzi prima di tornare alle loro fatiche. —
Valerio Vignali
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