Fuoriclasse/ La scuola innovativa esiste Le medie “Mattarella” tra colori, 3D e inclusione
È l’ultimo istituto nato in città ma già si conferma come una realtà dalla quale trarre spunti Gli studenti non hanno una classe ma girano come nei college nelle aule degli insegnanti
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.30023633:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/dossier/fuori-classe/fuoriclasse-alla-scoperta-delle-mattarella-la-scuola-innovativa/110245/110854]]
MODENA Appena entrati la luce e i colori dell’ingresso lasciano senza fiato. L’ampio atrio ha una parete con i lavori dei ragazzi sul tema della giornata della memoria e un leggero sottofondo musicale pervade tutta l’area. Alla luce solare che penetra dalle grandi vetrate si aggiungono i geometrici punti di colore dei lampadari. Il colore è il leitmotiv dell’intero istituto: ogni materia ha un colore associato, arancione per lettere, per le lingue il lilla, verde per le materie scientifiche e il giallo a identificare i laboratori specializzati (musica, tecnologia, scienze, arte). La centralità del colore è una dei tanti elementi che caratterizzano la scuola secondaria di primo grado Piersanti Mattarella. Le pareti delle aule sono costellate di parole chiave di ogni materia e gli studenti stanno lavorando a dei murales che vadano a riempire gli spazi bianchi dei muri lungo i corridoi. Questo ambiente di colori e disegni e parole chiave ricorda l’utopica Città del Sole di Tommaso Campanella, dove i giovani imparano ogni giorno dai disegni tratteggiati sulle mura della città. Le Mattarella, in questo, sfatano il mito che una scuola diversa sia un qualcosa di utopistico.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.30023634:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/dossier/fuori-classe/fuoriclasse-la-prof-rivalenti-spiega-i-segreti-delle-scuole-mattarella/110246/110855]]
Alle Mattarella hanno adottato il metodo Dada (didattica in ambienti di apprendimento), che vede i ragazzi delle classi girare nelle varie aule disciplinari. Questo sistema permette di valorizzare appieno gli insegnanti e le materie in quanto ogni aula diventa un laboratorio, in cui il docente organizza lo spazio in base al proprio lavoro ed al proprio metodo. Un esempio è quello degli alunni della professoressa Rivalenti, docente di matematica e vicepreside, che si tolgono le scarpe prima di entrare in quello che è «il suo ambiente e la sua casa non una semplice aula. I ragazzi imparano a rispettare l’ambiente, acquistano più sensibilità, è un percorso in crescita».
La scuola inoltre ha a disposizione una vasta gamma di risorse e strumenti, che permettono di portare avanti progetti innovativi: tablet e computer, con cui la scuola realizza attività di coding; stampanti 3d con cui gli studenti possono creare modellini tridimensionali.
L’istituto adotta anche una politica innovativa per quanto riguarda gli alunni che necessitano di personale di sostegno: «Non abbiamo aule di sostegno separate, ma tutti gli alunni si muovono sempre insieme alla classe». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
