La casa intelligente di Flavio e Giulia «Impatto energetico che tende a zero»
La coppia ha progettato nei dettagli l’abitazione del futuro «Irrigheremo con la pioggia, riscaldamento senza metano»
È la casa del futuro che mira a un impatto energetico pari a zero. L’informatico Flavio Garuti e sua moglie, l’architetto Giulia de Bassa Scheresberg hanno progettato e realizzato una casa moderna e con elementi di design, ma soprattutto a basso impatto energetico. Nella costruzione dell’abitazione, che si trova in via Cesalpino si è tenuto conto di tutti i dettagli preziosi per costruire un edificio “perfetto”, dal punto di vista ambientale.
«Abbiamo cercato - raccontano Flavio e Giulia - di realizzare un’abitazione con i materiali tradizionali che usano i nostri muratori abitualmente, come cemento e mattoni, o come il legno di pioppo per le finestre, stando però attenti nella fase progettuale, seguendo passo per passo il cantiere».
Flavio e Giulia, oltre a essere molto competenti hanno puntato a una scelta diversa, impiegando, quindi, materiali tradizionali e investendo maggiormente sull’involucro, oltre che sull’iter di progettazione e costruzione, vigilato passo per passo: «Bisogna prestare molta attenzione al cantiere, noi qui abbiamo optato per una casa a risparmio energetico e, siccome parliamo di una casa di 400 metri quadri, la scelta doveva ricadere su qualcosa che potesse farci risparmiare negli anni. Abbiamo investito sull’involucro della casa che verrà certificata come “CasaClima” (una certificazione a livello nazionale che attesta la qualità energetica della casa). Stando attenti in fase di costruzione o ristrutturazione si può ottenere molto di più a livello di risparmio energetico».
Flavio e Giulia hanno puntato, inoltre, sul progettare una casa a “tenuta all’aria” ovvero sigillata: finestre, tubi dell’acqua, elettrici, gli scarichi per evitare infiltrazioni e quindi dispersioni di energia. «Per verificare la tenuta all’aria della casa è stato anche effettuato un “blower door test”, una prova di pressione che verifica il valore N50, il tasso di ricambio d’aria dovuto a infiltrazione. Test che è stato positivamente superato, la casa infatti ha ottenuto 0,38, ottimo per la certificazione di CasaClima, il valore deve essere minore di 1,5 quindi l’ha superato alla grande. «Per essere a tenuta abbiamo installato un macchinario che prima di buttare fuori l’aria in automatico durante la giornata recupera il caldo in inverno e il freddo in estate, fino al 90% dell’energia che c’è nell’aria».
Una spesa leggermente superiore a quella di una costruzione di una casa “normale” che, però, presenta molti benefici: risparmio non solo energetico ma anche economico e soprattutto un minore impatto ambientale, la casa del futuro come la definisce Giulia: «Sono scelte che ti permettono di renderti autonomo verso il sistema e di essere ecosostenibile». Non c’è gas, ci sono invece i pannelli solari e grazie all’installazione di una cisterna, si può recuperare l’acqua piovana e riutilizzarla per gli scarichi del bagno e per l’acqua della lavatrice. La casa dispone anche di un giardino esterno dove Flavio e Giulia hanno pensato a un compostaggio, per produrre il minor numero di rifiuti e recuperare il più possibile.
«Sto sviluppando anche una parte relativa alla domotica - spiega Flavio - che ci aiuterà ancora di più nel risparmio energetico. Una domotica che funziona attraverso sensori sparsi dentro e fuori la planimetria della casa e che, tramite le previsioni internet, prepara la casa a reagire al meteo che ci sarà nei prossimi giorni. Evitando, quindi, di irrigare se verrà a piovere e di riscaldare o raffreddare a seconda delle temperature». —
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