Gazzetta di Modena

Modena

intervista alla psicologa scalise 

«La violenza dilaga tra ragazzi e viene alimentata dai social»

Giovanni Balugani
«La violenza dilaga tra ragazzi e viene alimentata dai social»

La professoressa punta il dito sull’utilizzo esasperato e sbagliato di internet che va ad aggiungersi a una povertà culturale e sociale sempre più diffusa  

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Prima la rissa tra studenti di prima superiore del “Deledda”, poi il combattimento organizzato tra due giovanissimi con tanto di pubblico a fare il tifo e video sui social. La violenza tra i giovani è un problema di attualità ed è in parte collegata all’uso dei social network. È proprio la tecnologia, quindi cellulari e web, ad aggravare la situazione, come spiega Francesca Scalise, psicologa che da oltre dieci anni lavora all’interno delle scuole.

«Ognuno di noi - spiega - nel corso della propria vita ha assistito a un episodio di violenza o a una rissa. Soprattutto in età adolescenziale. Negli ultimi anni la differenza sta nella tecnologia che non fa altro che amplificare il problema. Ora riprendendo con il cellulare la rissa diventa virale con il caricamento su Youtube o tramite Whatsapp. E così quel video va in mano a un numero non identificabile di persone, rendendo la violenza più difficile da contrastare. Ci sono poi le riprese della sessualità dei ragazzi. Mi vengono riferiti spesso casi di ragazzini o ragazzine filmati negli spogliatoi delle scuole o in quelli delle società sportive mentre si preparano per fare attività fisica».

Come influiscono i social network nella vita dei ragazzi, in particolare per quanto concerne il bullismo e il cyberbullismo?

«In generale i social fanno da cassa di risonanza. Tutti i social. Un problema che può essere piccolo o gestibile diventa incontrollabile e allargato a tutta la popolazione. L’altra problematica è che i ragazzi si riparano dietro a un social network. Se ad esempio io offendo o litigo con un soggetto guardandolo negli occhi e quindi avendolo di fronte a me, prima o poi si incontra un limite oltre al quale non si va che è dettato proprio dal fatto che si ha una persona in carne ed ossa davanti. I social, invece, sono terreno fertile per poter dire qualunque nefandezza, sicuri di essere protetti dietro a uno schermo. Perché si pensa che tanto quelle frasi non vengono davvero pronunciate, in fondo le sto solo digitando su una tastiera. Quindi non si ha mai la percezione che dall’altra parte ci sia un essere umano. Il ragazzo non si rende conto di interagire con una persona come lui».

I social possono portare a un’esasperazione delle proprie azioni per mettersi in mostra?

«Sì, indubbiamente. Internet diventa un catalizzatore in questo senso, ma in base alla mia esperienza i social network stanno portando a una deriva delle emozioni, più che delle azioni. Non si riesce più a percepire cosa l’altro sente, se lo sto offendendo o se il mio comportamento è poco rispettoso».

Che servizi offrite nelle scuole con gli sportelli psicologici?

«Ogni scuola ha uno sportello, sia superiori sia medie. È un sostegno che noi offriamo a tutto il personale, non solo studenti ma anche a docenti e genitori, anche se il nostro target privilegiato sono i ragazzi».

Perché vi contattano?

«Per i più svariati motivi. Il più delle volte la problematica scolastica è solo collaterale, e quindi si rivolgono a noi per problemi familiari o sociali e relazionali. Noi siamo il primo filtro, cerchiamo una mediazione con la scuola o con la famiglia e si supporta il ragazzo nel percorso di crescita ed evoluzione».

Gli studenti si rivolgono a voi senza remore?

«Sì,senza vergogna. Sono le generazioni adulte ad avere più scetticismo nei confronti degli psicologi».

Da quando ha iniziato come ha visto cambiare i ragazzi?

«Da un certo punto di vista c’è un peggioramento. Le problematiche dei ragazzi sono sempre le stesse, però a mio avviso c’è più povertà culturale e sociale e poi c’è la tecnologia. Torniamo al discorso precedente: l’uso smodato e senza nessun controllo dei social network che peggiora problematiche da sempre esistenti». —



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