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Fuoriclasse/ Modena, il progetto di rigenerazione delle ex-Fonderie

Maria Teresa Vannini, Ginevra Zanoni, Klara Hoxha
Fuoriclasse/ Modena, il progetto di rigenerazione delle ex-Fonderie

Uno spazio aperto, parte integrante della vita cittadina, luogo di sviluppo e motore di innovazione per le industrie locali. Questo è l’obiettivo ultimo prefissatosi per il progetto Ex-Fonderie, la cui prima parte, come illustra l’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli, sarà portata a termine entro il 2021. Cuore radicato nella storia e sguardo rivolto al futuro: queste sono le fondamenta e le colonne portanti che hanno guidato l’architetto Sofia Cattinari durante la fase di progettazione.

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MODENA La recinzione che separerà la palazzina dal resto delle Ex-Fonderie sarà l’ultima e l’unica barriera prevista prima di riuscire a completare il progetto.

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Uno spazio aperto, parte integrante della vita cittadina, luogo di sviluppo e motore di innovazione per le industrie locali. Questo è l’obiettivo ultimo prefissatosi per il progetto Ex-Fonderie, la cui prima parte, come illustra l’assessore  all’Urbanistica Anna Maria Vandelli, sarà portata a termine entro il 2021.
Cuore radicato nella storia e sguardo rivolto al futuro: queste sono le fondamenta e le colonne portanti che hanno guidato l’architetto Sofia Cattinari durante la fase di progettazione.


“Abbiamo lavorato non contro, ma con la forma, con l’ambizione di tutelare il valore storico di questo edificio, cattedrale laica del lavoro” è l’impegno alla memoria e l’impegno al futuro di chi sta portando avanti il percorso di rigenerazione del territorio modenese del quale le Ex-Fonderie sono il progetto di più recente acquisizione.
La priorità è il rispetto dell’esistente, applicando un’architettura prevalentemente conservativa, che non si limiti al mero recupero ma rigeneri l’identità del luogo anche grazie all’inserimento di nuovi materiali.


“Partire sempre dall’identità di una città e non cambiare il suo territorio in modo artificioso, rapportandosi ai suoi spazi come fossero parti di un corpo umano” queste le parole dell’assessore Vandelli riguardo la filosofia alla base della rigenerazione. Le nuove Ex-Fonderie infatti racconteranno di una città che pone le sue radici in un’economia basata su manifattura pesante e settore agricolo, destinando i nuovi spazi allo sviluppo della filiera automobilistica.


 La rigenerazione, che procederà per innesti, porterà alla nascita di un vero e proprio campus che si auspica possa diventare luogo attrattivo sia per la comunità modenese che per potenziali investitori nel settore su scala nazionale e internazionale.
Nel rispetto della politica di recupero verrà mantenuto il luogo teatro dell’eccidio del 9 gennaio 1950 e simbolo della lotta per i diritti dei lavoratori: il cortile interno. Quest’ultimo, ponte tra l’antico e il nuovo, collega la Palazzina, nuova sede dell’istituto storico, agli spazi adibiti all’innovazione.
Per seguire tale linea di pensiero si è scelto di scarnificare il piano iniziale, che prevedeva l’insediamento di attività commerciali e residenziali, prediligendo invece spazi di ricerca e studio accessibili tanto ai cittadini, con la creazione di una biblioteca, quanto ai ricercatori.
Le Ex-Fonderie, monito e impegno verso il futuro, aspirano ad essere esempio di come una cicatrice risanata possa diventare il cuore pulsante di una città.

Maria Teresa Vannini, Ginevra Zanoni, Klara Hoxha

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