Scout e decreto sicurezza «Accogliere e aiutare»
I capi scout della Zona di Reggio, comprendente tutta la diocesi di Reggio e Guastalla e quindi anche i due gruppi della città di Sassuolo, hanno deciso di dire la loro opinione “riguardo ai fatti che stanno coinvolgendo l’Italia in questo momento storico”.
Scopo del comunicato «è quella di portare avanti i principi di fraternità, pace e accoglienza di cui l’Agesci (Associazione degli scout cattolici italiani) è testimone, con l’intento di provare a “lasciare il mondo migliore di come lo si è trovato”, come diceva il fondatore dello scoutismo Baden Powell».
«Come educatori a servizio delle giovani generazioni - dice il comunicato elaborato in questi giorni - guidati dal nostro patto associativo e avendo come punto di riferimento il Vangelo, desideriamo riaffermare l’importanza dell’accoglienza e dell’integrazione per la crescita di una società più giusta. Non vogliamo tacere la nostra preoccupazione davanti alle conseguenze (non ancora tutte visibili), che seguono le diverse decisioni in ambito nazionale ed europeo, riguardo un irrigidimento degli interventi di salvataggio in mare dei migranti e dei progetti pensati per la loro accoglienza e integrazione. In particolare, ci rivolgiamo al nostro paese, in questo momento sociale e politico delicato che stiamo vivendo, perché maturino scelte condivise e norme coerenti a favore della difesa e della custodia della vita. Lo chiediamo per ogni persona, indipendentemente dal luogo di provenienza, dalla religione o dal colore della pelle. Condividiamo le parole del Papa, di diversi vescovi italiani, della Federazione Italiana dello scoutismo e di tanti altri nostri fratelli e sorelle scout che in questi mesi non hanno taciuto la propria preoccupazione, chiedendo non solo all’Italia, ma a tutta l'Europa, un maggiore impegno nell’accoglienza dei migranti». —
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