Un viaggio al Collegio San Carlo dove la storia si apre agli studenti
Eretto nella prima metà del XVII secolo, resta un punto cardine della vita culturale cittadina Dagli incontri all’ospitalità, oltre cento allievi per un percorso di alto livello all’università
MODENA. Una fortezza nel cuore di Modena; un portone che pochi hanno varcato ma molti guardano con timore quasi reverenziale: questo è il Collegio San Carlo per la stragrande maggioranza dei modenesi. Eretto nella prima metà del XVII secolo, da quasi 400 anni conserva la sua struttura seicentesca rimanendo punto cardine della vita cittadina, senza venir meno alla sua vocazione innovativa e internazionale.
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Se, pensando al Collegio San Carlo, vi vengono in mente solo affreschi e statue impolverate, vi sbagliate di grosso: ad oggi è molto di più. Nelle sue stanze si intrecciano le vite di decine di studenti (più di cento) cui è fornito tutto l’occorrente per una formazione degna della miglior tradizione. E state tranquilli. L’acqua calda c’è. Gli addetti ai lavori sono stati chiari: l’obiettivo è offrire ai collegiali tutti i comfort del XXI secolo, da stanze accoglienti fino ad ambienti funzionali alla ricerca, senza dimenticare la costruzione di un’atmosfera genuina e comunitaria. Non c’è spazio per tensioni negative: il processo di crescita pensato per i giovani ha come tappe fondamentali l’apertura all’altro e ad una vita condivisa in termini di ritmi ed esigenze, sempre tenendo in considerazione la valorizzazione delle diverse individualità. Lasciate ogni egoismo, o voi ch’entrate.
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Il collegio offre un antidoto ai problemi irrisolvibili di ogni universitario fuori sede: costi alti e nostalgia canaglia. Almeno a detta di studenti e responsabili. La retta garantisce, tra le altre cose, un’attenzione in più allo sviluppo armonico di ogni studente: vengono svolte attività di mental-coaching, team-building e tutoraggio universitario, finalizzate a creare relazioni di amicizia e fiducia. Senza tralasciare poi l’importanza di un benessere anche fisico: palestra e campi sono aperti, e gratuiti, per tutti i collegiali. Insomma, se ci passate davanti, diretti al caffè o per una passeggiata sotto il portico, non siate timidi. Dietro quell’edificio imponente c’è un mondo ben più vivace. Il collegio San Carlo e la sua fondazione vogliono essere ben più grandi di quelle quattro mura. —
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