Incendio di Carpi, intossicati due carabinieri. Le fiamme dal cavetto di un telefonino
All’ultimo piano, in quella che è la mansarda dell’abitazione, ha preso fuoco il locale dove abitavano una mamma con la sua bambina.
CARPI Due carabinieri lievemente intossicati, insieme a una donna di 24 anni e a sua figlia di tre. Queste le principali conseguenze di incendio divampato la sera dell'11 febbraio, intorno alle 21.40, in centro a Carpi.
Le fiamme, stando ai primi accertamenti condotti dai vigili del fuoco, si sarebbero sviluppate a causa di un cortocircuito nel sottotetto, causato probabilmente da un cavetto per ricaricare il telefonino.
La madre appena si resa conto di quanto stava accadendo ha preso la bambina e insieme a quest'ultima si rifugiata sul tetto. I vigili del fuoco le hanno salvate grazie a un'autoscala.
Sul posto anche i carabinieri: due militari sono rimasti appunto lievemente intossicati evacuando le altre persone presenti nella palazzina. Impegnati 11 vigili del fuoco, che hanno lavorato fin verso le due di notte per domare le fiamme. Ingenti i danni nell'appartamento.
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