Elezioni, scoppia il caso di Rinascita Cavezzese
Katia Motta lascia la lista e diffida gli altri da usare il nome «Ce ne sarà una nuova». Ma Venturini smentisce
cavezzo. La consigliera comunale Katia Motta si separa dai colleghi Venturini e Solieri e dichiara conclusa l’esperienza di Rinascita Cavezzese, annunciando la nascita di una nuova lista civica. Ma il gruppo fondatore di Rinascita Cavezzese non ci sta, parla di una fuoriuscita ad oggi incomprensibile della Motta e annuncia l’intenzione di proseguire l’esperienza.
Il tutto mentre il Pd sta riorganizzandosi, dopo la decisione di Lisa Luppi, sindaco in carica, di non puntare al secondo mandato. I Cinque Stelle invece hanno di fatto rinunciato a presentare una lista, con la attuale consigliere comunale Nicoletta Magnoni che si candiderà a sindaco a Mirandola, sempre per il Movimento 5 Stelle.
Ad elettrizzare la situazione, indubbiamente, è la sortita del consigliere Motta, che in un lungo e argomentato scritto pubblicato su facebook parlando un progetto che «non tutti hanno colto nel modo giusto, alla prova dei fatti» annuncia: «Tra me e Stefano Venturini le strade si dividono». Diffidando Venturini dall’ usare il nome Rinascita Cavezzese («per onestà intellettuale ritengo che il nome e il logo non debbano essere usati da nessuna prossima lista dove uno di noi non sia presente»), Motta anticipa la nascita di una nuova «lista che si sta componendo, con altro nome e altro logo».
E il nome del candidato a sindaco che si fa a Cavezzo - senza ufficializzazioni - è quello di Paola Cappi.
Ma mentre la posizione della Motta ha suscitato parecchie reazioni negative, Venturini, interpellato, è ancora più categorico: «Abbiamo letto tutti con stupore quelle esternazioni. Nella sostanza si sta facendo confusione tra la associazione culturale omonima e il gruppo politico da cui è sorta, Rinascita Cavezzese. E posso assicurare che il gruppo politico è lo stesso di cinque anni fa, tranne due persone. Uno che non può più esserci per ragioni professionali, e... Katia Motta. Per cui da questa esperienza ripartiremo. Quanto al candidato, ho dato la mia disponibilità, ma per ragioni professionali sarei ben contento di passare la mano».
In questa situazione inattesa chi gongola è il Pd, che sta già organizzando il dopo-Luppi. Per il candidato sindaco si parte dall’attuale assessore e vice Flavio Lodi: «Ho dato la mia disponibilità - conferma - ma il segretario Gianni Cavicchioli in questi giorni sta consultando le parti sociali. Auspico possano esserci altre candidature, dacché per ragioni famigliari e professionali il mio impegno sarebbe limitato. Ci troveremo tra qualche giorno per le valutazioni del caso». —
A.SE
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