Gazzetta di Modena

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Il vescovo e la Caritas a tavola con le famiglie in difficoltà

Edda Ansaloni

Ivo Piombini del ristorante Cà del Rio ha organizzato l’annuale pranzo benefico Mons. Castellucci: «Qui non si respira compassione ma vera partecipazione»

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Una tavola imbandita per chi è in difficoltà. Vive nella povertà. Accade ogni anno al ristorante Cà del Rio grazie all’iniziativa di Ivo Piombini, ed è accaduto anche la scorsa domenica grazie ai volontari della locale Caritas. A portare speranze e un sorriso oltre a Piombini e ai volontari della Caritas anche il vescovo mons. Erio Castellucci, il sindaco Maria Costi, il vicesindaco Antonietta Vastola e l’assessore ai Servizi Sociali, Simona Sarracino.

È stata una giornata di grande partecipazione, nella quale numerose famiglie disagiate del territorio hanno avuto l’opportunità di trascorrere qualche ora di serenità e di condivisione, ricevendo dalvescovo parole disperanza per il futuro.

«Questa è una giornata molto significativa - ha sottolineato il vescovo Erio Castellucci - Un evento al quale partecipo volentieri, perché mette in evidenza una serie di aspetti virtuosi, il primo dei quali è rivolto alle persone bisognose. È un messaggio importante, che dismotra come coloro che hanno ricevuto di più possono tendere concretamente la mano ai più bisognosi, ricevendo nient’altro che umanità. Ecco, in questo luogo è proprio ciò che si respira: non compassione, ma partecipazione». «È una bella giornata, vissuta insieme alle persone seguite dai Servizi Sociali e alle persone bisognose - ha sottolineato Maria Costi, sindaco di Formigine - Grazie a Ivo Piombini e alla sua famiglia, queste persone possono vivere una giornata diversa dalle altre. Oggi una di queste ragazze, che hanno la grande volontà di riscattarsi, mi ha detto che sta studiando, per diventare assistente sociale. Ecco una bella storia di speranaza e che deve essere da esempio per chi è sfiduciato, non intravede un futuro...».

«Questa iniziativa che si ripete ogni anno è dedicata a coloro che hanno veramente bisogno e che, purtroppo, sono presenti anche in un territorio e una provincia ricca come quella formiginese e modenese più imn generale - ha ricordato Don Angelo Cocca - È l’opportunità, per queste persone, di vivere una giornata diversa, insieme alle loro famiglie: pranzare in un bel ristorante, gustando cibi buoni e godendo della vicinanza e della compagnia di altre persone. La famiglia Piombini, che ogni anno si fa promotrice di questo evento benefico e si fa carico di tutto manifesta, concretamente, il comandamento dell’amore. Spero che anche altri ristoratori prendano ad esempio questa iniziativa».

«Per me e per la mia famiglia è davvero un grande piacere che riempie il cuore di gioia e speranza vedere la grande partecipazione a questo pranzo - spiega Ivo Piombini - Ogni anno mi colpisce la grande educazione, la grande dignità di queste famiglie che pure sono in difficoltà, hanno davvero problemi ad affrontare quotidianità e futuro e sostenere i loro figli in un domani tutto in salita. La nostra è una mano tesa a chi ha veramente bisogno...». —

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