Bimba ferita Il Comune indennizza 40mila euro
BASTIGLIA. La bambina aveva dieci anni quando, inciampando su un marciapiede di via Verdi, nei pressi della sua abitazione, era caduta a terra, fratturandosi un avambraccio. I genitori, impauriti per quanto accaduto e convinti delle responsabilità del Comune per la scarsa manutenzione realizzata sul manufatto in cemento, hanno denunciato l’amministrazione chiedendo un risarcimento di 50mila euro per presunti danni biologici, morali, da inabilità temporanea, estetici, esistenziali e patrimoniali.
Il municipio a sua volta si è opposto al risarcimento, incaricando lo studio Danesi de Luca di Pescara di rappresentare l’amministrazione davanti al giudice che, nell’udienza del 7 novembre aveva dato alcuni suggerimenti. Innanzitutto non ha ravvisato i presupposti per un ulteriore risarcimento - 10mila euro era la proposta - richiesto dalla famiglia, che imputava a quella caduta la dolorosa interruzione di gravidanza, dovuta ad uno stato di forte preoccupazione, della mamma della bimba ferita. Ma soprattutto ha constatato un concorso di colpa per quanto accaduto in via Verdi, formulando una proposta transattiva che prevedeva il pagamento da parte del Comune di 45mila euro come formula omnicomprensiva.
Prima dell’udienza di fine gennaio, quando le parti in causa sarebbero dovute tornare a discutere davanti allo stesso tribunale, si è registrato un accordo definitivo: il municipio pagherà 40mila euro e la famiglia della bambina non avanzerà più alcun tipo di richiesta di risarcimento danni, dicendosi soddisfatta per la transazione raggiunta. —
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