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Gli studenti alla scoperta delle Officine della solidarietà

Agata Patanè
Gli studenti alla scoperta delle Officine della solidarietà

Diciotto associazioni locali incontrano gli alunni delle Medie e dello Spallanzani e promuovono la loro attività invitando i ragazzi a scoprire il volontariato

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Quattro scuole e diciotto associazioni di volontariato animano i due giorni delle “Officine della Solidarietà”, iniziativa che si ripete per il quinto anno tra i ragazzi delle scuole medie Guinizelli, Marconi, Falcone e Borsellino e dell’istituto superiore Spallanzani. «Le officine della solidarietà sono coordinate dal Centro Servizi Volontariato e finanziate dal comune di Castelfranco in collaborazione con la Consulta del Volontariato – spiega Sonia Venturini, responsabile del Csv per Castelfranco - Quest’anno le associazioni sono diciotto, si può trovare una descrizione delle associazioni sul sito www.studenti.volontariamo.com e volendo i ragazzi delle superiori possono fare richiesta per un’esperienza di stage e volontariato. L’obiettivo dell’iniziativa è far conoscere, far mettere ai ragazzi un primo piede nel mondo del volontariato. C’è poi tutto un percorso di approfondimento che i ragazzi dello Spallanzani possono seguire: in terza ci sono le officine, in quarta possono fare lo stage attraverso il progetto “Cantieri Giovani” ed in quinta i ragazzi che hanno già fatto l’officina e lo stage preparano i laboratori dell’officina assieme alle associazioni». Un piccolo universo fatto di solidarietà quello che si presenta agli studenti che, girando tra i diversi stand appositamente allestiti, possono scoprire nuove realtà e porre domande a chi ogni giorno si impegna in quell’insostituibile pilastro comunitario che è il volontariato, come spiega anche Maurizio dell’Auser: «Come in un’officina si costruisce qualcosa di nuovo o si ripara qualcosa che si è rotto, anche il volontariato costruisce nuove relazioni o ripara relazioni umane che nella comunità per diverse ragioni si rompono. Noi qui presentiamo l’associazione e l’attività che svolgiamo, ma cerchiamo anche e soprattutto di sostenere i valori del volontariato». Un impegno condiviso fra tutti i volontari presenti, che non mancano di ricordare che «un’associazione di volontariato non può essere migliore di un’altra, tutte sono importanti perché tutte vogliono fare del bene», come ha spiegato Giordano dell’associazione Saharawi parlando con alcuni ragazzi. I temi toccati riguardano tanto la salute e l’assistenza, con associazioni come gli Amici del Cuore e la Croce Blu, quanto l’ambiente, con realtà quali l’Associazione Naturalisti Ecologi e l’Arci Passamano, il cui rappresentante Franco ha spiegato: «Il logo della nostra associazione è costituito da un arcobaleno con due mani, l’una che porta e l’altra che prende. Il centro del riuso di Castelfranco si trova davanti all’isola ecologica della Graziosa, e serve per la raccolta e la redistribuzione di oggetti ancora utilizzabili che altrimenti finirebbero gettati». Tra le altre realtà sono comparse Libera, Federconsumatori e Gas, associazioni che insieme ad altre presenti si sono impegnate nel diffondere l’importanza di un consumo consapevole. Non sono poi passati inosservati gli stand legati alle questioni di genere ed all’integrazione, tra i quali dobbiamo citare la Casa delle Donne, l’Arcigay e la scuola di lingua araba, presente da quattordici anni sul territorio castelfranchese. Altre importanti presenze sono state l'associazione Bugs Bunny, impegnata da anni nella diffusione della lettura, le associazioni Ian, Carcere Città, Cav ed Ama Madonna degli Angeli. Un quadro certamente ricco, all'interno del quale ogni associazione, ogni volontario ha portato una testimonianza di senso civico ed impegno». —

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