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nuovi spazi riqualificati 

L’ex cinema Cavour è pronto ad ospitare la mensa dei poveri

Stefano Luppi ; i
L’ex cinema Cavour è pronto ad ospitare la mensa dei poveri

Il cantiere è a buon piunto ed entro l’estate aprirà il “Refettorio Geminiano” Gestirà la Fondazione Auxilium: 15 persone al lavoro per 80 pasti al giorno

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Entro l’estate inaugurerà la seconda mensa per indigenti di Modena, denominata “Refettorio Geminiano”. Il cantiere presso l’ex cinema di via Cavour è infatti giunto a metà e per maggio sarà completato, dopodiché verranno posizionati la cucina e gli arredi e si potrà finalmente dare il via alla struttura voluta dalla Diocesi per aiutare chi ne ha bisogno. La gestione è affidata alla Fondazione Auxilium di Modena mentre a occuparsi degli aspetti progettuali è lo studio Andreoli di Modena dove lavora Filippo Selmi. «Il nostro cantiere è giunto a metà - spiega Selmi - e abbiamo già eseguito molti dei lavori importanti. In particolare abbiamo rimosso tutti gli intonaci e stiamo concludendo le parti relative ai nuovi impianti di questo storico stabile. Abbiamo demolito vari muri interni non congrui con il progetto e stiamo operando dove c’era il palco e in futuro ci sarà la cucina della mensa. Manterremo la vecchia cinepresa che sarà posta dietro una larga vetrata. Abbiamo anche già definito le varie pavimentazioni e abbiamo anche risolto una serie di interventi strutturali che solo in seguito ci siamo accorti che andavano realizzati».

Selmi spiega anche la tempistica: «Noi finiremo per maggio dunque in tarda primavera inizio estate si arriverà alla mensa aperta da Auxilium prima dell’estate. E’ il nostro obiettivo. Questo perché sono già state ordinate la cucina e le varie attrezzature e sono già stati predisposti i canali di aspirazione. La location è importante e prima partiamo meglio è visto che questa mensa, anche fuori dalla zona a traffico limitato anche se centralissima, darà sfogo all’altra mensa cittadina. Self Service Ghirlandina di via Leodoino Vescovo, infatti, è sempre satura».

Il progetto generale prevede un ristorante aperto ogni giorno, un bar e un ufficio con alcuni operatori che decideranno chi avrà diritto a un pasto gratuito. La nuova mensa diocesana darà lavoro a una quindicina di persone tra cui tre giovani cuochi che dovranno realizzare pasti per circa 80 posti. Il personale è stato formato e comprende anche alcune persone uscite da situazioni sociali difficile e di grave emarginazione. Chi prepara i pasti avrà il suo bel daffare visto che il servizio di mensa, strutturato a self-service, unirà qualità alimentare e costi bassi o nulli in qualche occasione. Gli ottanta posti disponibili, inoltre, saranno a turno per oltre tre ore di cucina attiva al giorno e la sala verrà anche utilizzata per eventi conviviali e musicali. Come ricordava tempo fa il presidente della Fondazione Auxilium Lorenzo Selmi la mensa arriverà con un discreto ritardo anche a causa dei mesi di occupazione che gli autonomi del Guernica hanno messo in atto fino allo sgombero dell’aprile scorso. Selmi a un certo punto denunciò anche la scomparsa di alcune vecchie bobine del cinema che prima dell’occupazione è rimasto vuoto e in abbandono per almeno quindici anni. —i



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