La ricetta di Rossi «Nuovi posti auto, spazio a dehors e aree pedonali»
Nel cuore della città restano alcuni problemi da risolvere «I contenitori in zona piazza Roma diventino parcheggi»
Di certo gli affitti non aiutano, o almeno non lo fanno i canoni che arrivano ai 4500 euro di alcune attività di corso Duomo. La situazione del centro storico, con diversi negozi chiusi anche nelle vie più pregiate, è stata il fulcro dell’incontro di giovedì scorso tra il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e le associazioni di categoria, preoccupate per l’impatto del progetto che porterà i “Portali” a raddoppiare e l’ex Civ & Civ di via Polonia a rinascere con una sorta di “Fico” alla modenese. A fare il punto dopo il vertice con il primo cittadino è Mauro Rossi, presidente provinciale di Confesercenti.
Rossi, uno dei problemi principali per il centro viene dai canoni di affitto sempre più alti. Come valuta la proposta del sindaco di fare un patto con i proprietari per abbassare gli affitti attraverso il taglio della Tari?
«Sarebbe senza dubbio un grande beneficio per gli esercenti, e probabilmente un modo per riempire i negozi vuoti. Insomma, se oggi pensiamo che per un negozio di 60-70 metri servono mediamente 2500-3000 euro, è chiaro che avere un taglio del 50% dei canoni per due anni sarebbe molto vantaggioso, e porterebbe nuovi imprenditori a investire sul centro».
Oltre agli affitti, c’è la questione parcheggi: il Novi Park è sufficiente?
«Oggi sta funzionando, ma senza dubbio avere un parcheggio di prossimità nella zona opposta, tra piazza Roma e via Emilia est, sarebbe utile per tanti commercianti della zona, anche perché gran parte dei posti auto della zona Tribunale sono riservati. Un problema che poteva essere superato utilizzando piazzale Basile, sull’altro lato di palazzo Ducale, ma la proposta avanzata negli anni passati non è mai diventata realtà. La questione, comunque, resta aperta: il recupero di un contenitore abbandonato per avere un nuovo parcheggio di prossimità nella zona est del centro sarebbe di grande importanza per i commercianti».
A proposito di piazza Roma: come giudica le pedonalizzazioni?
«Il loro effetto è stato molto positivo sia per i clienti, sia per i commercianti: un centro senza auto e maggiormente fruibile è un bene per tutti, e di conseguenza porta i negozianti a vendere di più, come è successo anche per le mie attività».
Poi ci sono i dehors...
«Al momento c’è una discussione ancora aperta, ma la cosa non dipende tanto dal Comune, quanto dalla Sovrintendenza, con i relativi cambi di guardia che comportano lunghi periodi di attesa e cambi nella valutazione delle richieste, il tutto a danno di chi paga la Tosap e vorrebbe lavorare al meglio. Quello che chiediamo al Comune, dunque, è di cercare di rappresentare al meglio le esigenze dei commercianti davanti ai funzionari della Sovrintendenza, perché siamo noi che alla fine paghiamo le conseguenze dei cambi e dei rallentamenti che nascono a Bologna». —
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