Gazzetta di Modena

Modena

GLI OPERAI DEL TRIDENTE 

«Siamo contenti anche se è presto per festeggiare Servono certezze»

Gabriele Farina

Fra i lavoratori serpeggia una notevole cautela prima di commentare gli annunci dell’azienda nell’attesa di avere altri dettagli

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«Siamo contenti, ma vogliamo certezze in più». All’interno della Maserati, il giorno dopo l’annuncio del rinnovamento di linee e auto, si percepisce una certa cautela tra operai e impiegati. L’ottimismo del Ceo Harald Wester per il futuro contrasta con un presente di dubbi e difficoltà in viale Menotti. I lavoratori sono usciti alla spicciolata ieri pomeriggio. Diversi sono in cassa di solidarietà. Molti volti sono stanchi, tesi.

Rispettando la catena gerarchica, lo stesso Roberto Fedeli, responsabile dell’innovazione globale di Fca (nel cui universo ruota Maserati), non ha fatto alcun riferimento alla situazione del Tridente lo scorso giovedì in un incontro a Ingegneria. Un operaio si ferma un attimo in bici con l’inconfondibile tuta e il marchio del Tridente. Ne ha viste tante in un quarto di secolo nello stabilimento modenese, ha conosciuto periodi peggiori ed è quindi fiducioso per il futuro. Tuttavia, per essere pienamente soddisfatto, preferisce aspettare la declinazione concreta del piano annunciato da Wester. Stessa linea seguita da una dipendente al primo anno in Maserati. Non è tra coloro che sono stati coinvolti nei contratti di solidarietà, ma si preoccupa del futuro dei colleghi oltre che del proprio. Secondo le cifre della Fiom Cgil mancano all’appello un centinaio di lavoratori, che dovrebbero tornare a essere quasi trecento a fronte degli oltre duecento attuali. «Siamo soddisfatti della notizia di riaprire le linee produttive – ha assicurato il delegato Fiom Edoardo Rinaldi – ma resta l’incertezza sui dipendenti. I contratti di solidarietà andranno avanti fino a quando non si riprenderà con la produzione. Non conoscendo i volumi e gli impatti, resta la loro preoccupazione. Diversi dipendenti non sono più nel settore produttivo, alcuni sono andati via (quaranta in Ferrari), altri sono stati riassorbiti. Siamo contenti della notizia perché finalmente abbiamo qualcosa, ma vogliamo certezze in più».

«La notizia può essere positiva – ha ripreso il collega delegato Mino Carrozzo – però manca un pezzo importante: i volumi. Con quanti lavoratori e lavoratrici Maserati deve produrre?». Dalle prime indicazioni di Wester, in autunno è previsto «l’inizio dei lavori di aggiornamento delle attuali linee di produzione che verranno totalmente rinnovate». A regime le prime vetture a marchio Maserati saranno prodotte «nel primo semestre del prossimo anno». Intanto il primo settembre di quest’anno il Tridente festeggerà gli 80 anni in via Ciro Menotti 322.—

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