Carpi. Il sindaco revoca le deleghe a Milena Saina «È venuto meno il rapporto di fiducia»
L’assessore sceglie di non dimettersi, ma continua a dichiararsi estranea al dossier su Tosi. Attesa per il voto sul bilancio
CARPI. Ha scelto di non dimettersi, ma di lasciare che fosse il sindaco a revocarle le deleghe e la nomina. Milena Saina, come anticipato dalla Gazzetta, non è più assessore del Comune di Carpi. La resa dei conti è arrivata dopo la notizia di un dossier contro il collega Simone Tosi. Dossier della cui esistenza la Saina - che dice di non essere a conoscenza dell’episodio - avrebbe informato un esponente delle forze dell’ordine. La comunicazione è arrivata così in Procura.
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Dopo la cacciata del vicesindaco e assessore Simone Morelli, ieri è divenuta così ufficiale anche la revoca delle deleghe a Milena Saina, titolare delle politiche giovanili. E sempre ieri, il sindaco Bellelli ha riassegnato le deleghe ai quattro assessori rimasti della sua Giunta.
«FORTE COESIONE»
Il presupposto della decisione del primo cittadino si basa sul fatto che «mai come in questo momento - si legge sul decreto di revoca - sia necessaria una forte coesione tra i componenti della Giunta di Carpi e la massima fiducia reciproca per concludere positivamente il mandato ricevuto dagli elettori carpigiani». Nel documento si legge inoltre che l’assessore Milena Saina, in seguito al confronto con il primo cittadino avvenuto martedì, nel tardo pomeriggio, «ha negato il suo coinvolgimento nella vicenda» e «a fronte della richiesta di presentare le dimissioni per consentire al sottoscritto (Bellelli, ndr) e alla Ginta di risolvere la grave situazione di impasse che si è creata, la medesima ha ritenuto di non dimettersi». «Le indiscrezioni lette su un nuovo dossieraggio nei confronti dell’assessore Tosi - aggiunge il primo cittadino - rimangono come sempre tali fino al vaglio della magistratura e fatta salva la presunzione di innocenza. Sono tuttavia sufficienti ad incrinare, così come è stato per il vicesindaco Morelli, il rapporto di fiducia nei confronti dell’assessore Saina, che sarebbe coinvolta nella vicenda: una situazione oggettivamente non compatibile con la prosecuzione del suo incarico».
LE INTERCETTAZIONI
In questi giorni, dipendenti comunali e dirigenti sono stati convocati nella caserma dei carabinieri per testimoniare come persone informate sui fatti. Mentre affiora, nell’ambito delle indagini, una corposa mole di intercettazioni telefoniche e ambientali che hanno fatto affiorare la costruzione di un sistema di potere parallelo. Il 28 gennaio, poi, c’è una tappa importante in Consiglio: la discussione del bilancio. I consigliere morelliani approveranno il documento? Da Palazzo Scacchetti escono voci contrastanti. —
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