I luoghi più prestigiosi? Teatri e castelli Ma è di moda anche il consiglio comunale
Se un residente del comune di Carpi intende sposarsi la domenica mattina (o il sabato pomeriggio) con rito civile parte da un costo minimo di 577 euro (+ Iva) per affitto della platea del teatro comunale.
Le celebrazioni gratuite nella sala consigliare si svolgono soltanto nei giorni feriali (mattina e pomeriggio) e il sabato dalle 9 alle 12. La domenica, oltre alla platea, è possibile noleggiare anche i palchi del teatro o il Cortile d’onore Palazzo dei Pio (721 euro se residenti, 1.030 euro per i non residenti) mentre per il Chiostro di San Rocco il costo è 560 euro (784 non residenti); location d’eccezione che è possibile noleggiare anche in settimana o il sabato mattina.
Anche a Vignola la celebrazione è gratuita a Villa Tosi Bellucci soltanto dal lunedì al venerdì negli orari di ufficio e solo presso le stanze degli assessori; la Sala Bacco e Cerere, invece, costa 50 euro anche in settimana (150 euro sabato e festivi).
Sposarsi nel week end comporta invece la scelta di altre location: Sala del Consiglio (300 euro per i residenti, 500 per i non residenti) o il giardino stesso, che ha un costo di 200 euro (350 per i non residenti). Celebrazioni gratuite per tutti a Castelfranco Emilia, ma niente nozze il sabato pomeriggio e la domenica: i matrimoni sono celebrati esclusivamente nella sala del Consiglio Comunale dal lunedì al venerdì dalle 8 e 30 alle 12 e 30, il martedì anche nel pomeriggio dalle 14 e 30 alle 17 e 30, il sabato dalle 8 e 30 alle 12.
Ci si può invece sposare la domenica a Mirandola, ma anche nella Bassa vale il principio della quasi totalità degli altri comuni modenesi.
Ovvero: fuori dall’orario di servizio c’è una tariffa da pagare. Risultato: la domenica mattina (e il sabato pomeriggio) i residenti per sposarsi con rito civile pagano 180 per la sala consigliare, 120 euro per la sala giunta. Il rito è gratuito invece nel corso della settimana, ma solo nella sala giunta, mentre quella consigliare resta a pagamento con un “ridotto” di 100 euro. Per entrambi gli sposi non residenti costi fissi da 180 a 250 euro.
Si può anche richiedere l’intrattenimento con costi dai 200 ai 250 euro. A Pavullo, invece, le location sono quattro, tra cui il Castello di Montecuccolo i cui costi variano dai 300 ai 400 euro in base al giorno dell’utilizzo e alla residenza degli sposi. Il rito è gratuito soltanto in settimana, costa invece 50 euro il sabato pomeriggio e la domenica (80 euro per i non residenti), mentre per la sala consiliare e il palazzo ducale le tariffe vanno – rispettivamente – dai 50 agli 80 euro nei giorni feriali agli 80 e 150 euro fuori orario di servizio. Per i non residenti tutte le tariffe sono maggiorate comunque di 30 euro. —
G.C.
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