Gazzetta di Modena

Modena

la tendenza 

Le wedding planner sono ormai una necessità per chi vuole osare

G.C.
Le wedding planner sono ormai una necessità per chi vuole osare

«Non è esagerazione, ma la voglia di personalizzare un grande giorno»

2 MINUTI DI LETTURA





C’è chi lo fa perché non vuole proprio rinunciare all’idea del matrimoniale alla domenica; chi per consentire che in un’unica location – ad esempio ristoranti, ville o castelli – si svolgano tutti i riti della giornata tra il “fatidico si”, set fotografico, pranzo o cena; e chi, invece, perché preferisce personalizzare il più possibile la celebrazione di quello che resta (comunque) uno dei giorni più belli ed emozionanti della propria vita.

E così nella provincia di Modena quasi 7 matrimoni su 10 celebrati con rito civile prevedono una vera e propria cerimonia nella location del pranzo (o della cena) con tanto di arco, altarino e tappeto rosso ad accompagnare le promesse e lo scambio degli anelli. Sposi e addetti ai lavori le chiamano “cerimonie simboliche”, perché agli effetti le coppie si sono già sposate in Comune giorni o addirittura settimane prima, nella totalità dei casi nei giorni feriali usufruendo così della gratuita delle sale.

Non è consentito, per legge, la cosiddetta uscita dei registri dalle “case comunali”, ville o ristoranti dovrebbero chiedere una sorta di riconoscimento ma ad oggi nel modenese pochissimi (o addirittura nessuno) sono riusciti ad ottenerlo: «Negli ultimi cinque anni c’è stato un vero e proprio boom di questo fenomeno che naturalmente è legato direttamente alla crescita dei riti civili – spiegano Veronica Brina e Elena Tassi, titolari dell’agenzia Violet Events Wedding di Mirandola – Chi convoglia a nozze in chiesa non prevede poi un’ulteriore cerimonia, mentre chi si sposa in Comune nella grande maggioranza dei casi ci chiede una celebrazione sempre più personalizzata».

E così le wedding planner da maggio a settembre non hanno più un weekend libero alle prese con cerimonie e matrimoni più diversificati possibili: «Abbiamo allestito e curato cerimonie in spiaggia, nei castelli, nelle ville, negli agriturismi: il rito civile apre un ventaglio di possibilità enormi permettendo inoltre di sfatare quel pregiudizio che lo identifica come freddo e burocratico», spiegano Veronica ed Elena. Con tanti matrimoni alle spalle, spesso ancora si commuovono in alcune cerimonie che – per quanto simboliche – mantengono una ferma ritualità con la presenza del celebrante, della lettura degli articoli della costituzione, delle promesse: «Ogni cerimonia è poi diversa dall’altra perché determinate scelte, anche quelle all’apparenza meno significative, nascondono invece da un motivo profondo che magari ha unito la coppia – concludono – Non sono dunque cerimonie simboliche, americane o come spesso si sente dire addirittura “finte”, sono piuttosto cerimonie personali che portano con sé significati molto forti e profondi». —

G.C.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google