Gazzetta di Modena

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TERREMOTO 

Ricostruzione, Medolla pronta a liquidare tutte le pratiche

Gaetano Cervone

Su un totale di 384 richieste di contributo per le case ne mancano solo trenta Il sindaco Molinari: «Entro maggio riusciremo a completare tutte le domande»

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La cittadina si candida ad essere tra i primi comuni della Bassa a concludere una delle fasi più importanti (e difficili) del post-sisma, ovvero l’assegnazione dei fondi per i lavori di ricostruzione e ristrutturazione delle abitazioni. L’amministrazione tra pochi mesi punta ad azzerare il numero di cambiali ancora da erogare per la ricostruzione delle case private danneggiate dal sisma del 2012. Su un totale di 384 richieste di contributo approvate (le “cambiali Errani” diventate poi “cambiali Bonaccini”), sono infatti appena 30 quelle che attendono l’ordinanza di assegnazione dei fondi mentre per tutti gli altri casi si è già provveduto allo stanziamento. Per un totale di 115 milioni di euro di contributi firmati, 98 milioni sono già arrivati a destinazione. Il sindaco Filippo Molinari ha le idee chiare su questo fronte, è deciso a dare l’accelerata decisiva: «Mi sono dato l’obiettivo di firmare le ordinanze che mancano per la fine del mio mandato – annuncia – Entro maggio questa amministrazione proverà a portare a termine il suo compito, purché le pratiche oggi in integrazione siano effettivamente completate dai tecnici incaricati dai cittadini». In totale sono state 2729 le case controllate a seguito del sisma e si è poi provveduto ad una classificazione a seconda dei danni: 564 quelle che hanno riportato i danni più pesanti, 198 quelle con danneggiamenti leggeri, 37 le abitazioni parzialmente agibili, 126 quelle inagibili per rischio esterno indotto da vicinanza a strutture pericolanti. Di queste abitazioni non tutti hanno scelto l’iter del finanziamento diretto per la ricostruzione o la messa in sicurezza della propria abitazione; qualcuno si è infatti avvalso della possibilità di svolgere autonomamente i lavori per poi detrarre in 10 anni le spese di ristrutturazione edilizia. Il risultato complessivo però non cambia: a Medolla (a breve) il 100 % degli aventi diritto avrà ottenuto il finanziamento dei lavori della propria abitazione. Parlare di “ritorno alla normalità” significa proprio questo, riappropriarsi di quanto tolto da quel terribile maggio 2012. La casa come la scuola, la palestra, la piazza. Insomma: la propria città. «Dal primo istante lo promettemmo ai nostri cittadini, ai nostri familiari, ai nostri figli: avremmo ricostruito tutto. Ci siamo rimboccati le mani e abbiamo lavorato a testa bassa per tutti questi anni – spiega il sindaco –– Ricordo solo a titolo di esempio le 14 opere pubbliche realizzate in 6 anni». La ricostruzione delle case è andata di pari passo con quella delle opere pubbliche: a fine anno si è concluso anche l’ultimo stralcio del piano che ha visto la riqualificazione di piazza del Popolo, piazza Garibaldi e dell’asse viario commerciale di via Roma. C’è stata poi la riapertura di un’altra opera simbolica, il cinema teatro Facchini, oggetto di un cantiere da 800 mila euro: «Il teatro assieme alla futura biblioteca che sorgerà nei locali dell’ex Municipio è la riprova di quanto annunciavo nello slogan della campagna elettorale – conclude il sindaco – E cioè la cultura al centro, sia fisicamente che simbolicamente». Quella della nuova biblioteca è un’operazione da oltre un milione e mezzo che prevede – al piano terra – locali super attrezzati e all’avanguardia anche per il digitale, mentre al primo piano troveranno sede tutte le associazioni. Il progetto esecutivo è stato già presentato alla commissione congiunta Regione e Soprintendenza: un inter obbligatorio trattandosi di opera vincolata e tutelata, e dunque soggetta a procedure più lunghe e articolate. Questo vale anche per il cimitero di Camurana, mentre è stata indetta la gara per il circolo Arcobaleno. —

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