Trovato il corpo di Aurora Lagiannella Era tra le sterpaglie sulla linea ferroviaria
Ieri pomeriggio rinvenuta la 76enne sparita dal parcheggio dei Portali. Per due mesi ricerche senza esito
Il corpo di Aurora Lagiannella, la modenese di 76 anni scomparsa il 9 dicembre, è stato trovato ieri pomeriggio per puro caso durante un’ispezione delle rete ferroviaria. Due tecnici di Rfi hanno notato dei vestiti sotto delle sterpaglie al lato della massicciata accanto alla rotatoria di via Paolucci e, scoperto il corpo, hanno avvisato i carabinieri. Anche se servirà un’identificazione ufficiale da parte delle figlie, quasi certamente il corpo è il suo. Ora si trova all’Istituto di Medicina Legale per essere sottoposto ad autopsia che dovrà chiarire quando e come è morta. Sulle cause, in prima battuta i carabinieri propendono per una serie di fattori come la stanchezza, gli stenti e il freddo.
Si è così conclusa dopo più di due mesi l’affannosa ricerca della pensionata affetta da Alzheimer che ha tanto colpito e commosso la nostra città, mobilitando anche volontari in cerca di questa donna che si era persa la mattina del 9 dicembre nel parcheggio dell’ipercoop I Portali. Aurora era andata a fare la spesa col marito. Questi si è allontanato giusto il tempo di riportare il carrello e prendere l’euro di cauzione e Aurora era già sparita. Una scomparsa sconcertante.
Le due figlie Monica e Carmen avevano lanciato subito l’allarme, insieme con alcune amiche. Subito è stata diffusa ai media la foto di Aurora e una descrizione fisica e dell’abbigliamento che indossava al momento della sparizione: alta 170 centimetri, magra, capelli tra il bianco e il biondiccio, pantaloni scozzesi, scarpe bianche. Dati sufficienti per una ricerca a tappeto.
Subito è iniziata la ricerca prima nella zona di via Divisione Acqui e poi in tutta la città, fino a interessare Casinalbo: qualcuno diceva di averla riconosciuta, era lei l’anziana che aveva chiesto informazioni su dove si trovava sua figlia.
Dopo i primi giorni, i familiari hanno chiesto alle autorità e alle forze dell’ordine di intensificare le ricerche. La segnalazione più importante la collocava in viale Berengario e anche nei pressi dello stadio Braglia. Ma nessuna traccia di lei è stata mai trovata.
Il mistero della sua sparizione si è poi infittito quando gli investigatori sono arrivati alla conclusione che nessuna telecamera nei pressi dei Portali l’aveva ripresa come neppure l’auto del marito. Per questo non si conosceva neanche la direzione dalla quale si era allontanata: le indagini non riuscivano a decollare.
Intanto il tempo è passato e i familiari - anche se era evidente che col freddo e nel suo abbandono sarebbe stato difficile trovarla viva - non hanno mai abbandonato la speranza che venisse ritrovata.
Recentemente avevano anche aperto una pagina Facebook per raccogliere le segnalazioni, ma nessuna notizia è mai arrivata.
Fino a ieri pomeriggio, quando è arrivata la svolta. Alle 15.30 due tecnici della rete Ferroviaria Italiana stavano controllando la linea in via Paolucci quando si sono imbattuti in un corpo. La segnalazione di via Berengario era quindi fondata.
Racconta Fabio Berselli di Rfi: «Il mio collega ha visto dei vestiti sotto le sterpaglie al lato della massicciata. Ci siamo avvicinati. Il corpo era riverso. Abbiamo provato a chiamare ma non rispondeva. Così abbiamo chiamato i carabinieri».
Il corpo - in buon stato di conservazione grazie al freddo - è stato in effetti trovato riverso sul terreno. Aurora aveva perso una scarpa inciampando contro un masso che si trovava davanti a lei. Chi l’ha vista dice però che non ci sono segni di ferite al capo. Potrebbe essere quindi morta di stenti e di freddo.
La salma ora sarà sottoposta ad autopsia, come detto, intanto per chiarire subito il giorno probabile del decesso. E poi, ovviamente, per stabilire la causa stessa del decesso. —
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