Adolescenti, sessualità e il dialogo con i genitori
Si è tenuto nella sede del Centro per le Famiglie “Affettività, sessualità e identità: spunti per un dialogo con gli adolescenti”, incontro con la psicoterapeuta Claudia Galli. «Partiamo – ha iniziato – da alcuni concetti chiave, che definiscono l’identità sessuale. Innanzitutto c’è il sesso, ovvero l’essere maschi o femmine da un punto di vista biologico. Poi c’è l’identità di genere, cioè un costrutto sociale che muta in funzione dell’ambiente nel quale il soggetto è inserito e indica come il bambino o la bambina crescerà con l’idea del proprio essere maschio o femmina. A questo si collega l’espressione di genere, ovvero il ruolo che si assume in funzione della società di appartenenza: essere donna nella nostra società è molto diverso che esserlo in una tribù africana, per esempio. L’identità sessuale è infine completata dall’orientamento sessuale, che è ciò che ci fa attrarre verso un’altra persona». Ma quando è necessario parlare con i figli di questi argomenti? La risposta dell’esperta è “il prima possibile”. «Se un genitore – ha spiegato – pensa di iniziare a farlo quando il ragazzo ha già 12-13 anni, rischia di trovarsi davanti un muro. Adesso l’informazione è talmente tanta che i bambini già dalle elementari scoprono tantissime cose da soli: il dialogo deve soffermarsi piuttosto sull’affettività relazionale a 360 gradi, nella quale è chiaramente compresa anche la sessualità». Il prossimo incontro sul tema è in programma il 19 febbraio alle 20.30 con la dottoressa Cristina Medici. —
Eleonora Alboresi
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