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«Cassa straordinaria in Trs Serve il rilancio dell’azienda»

«Cassa straordinaria in Trs Serve il rilancio dell’azienda»

Massimo Occhi: «In dicembre  concordato l’ammortizzatore: il Piano di riorganizzazione prevede attività a Cognento e trasferimenti a Milano»  

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Il sindacato Femca Cisl Emilia Centrale commenta con prudenza l’acquisizione della maggioranza (60%) di Trussardi spa da parte di QuattroR Sgr, società di gestione del risparmio indipendente che ha in portafoglio altre aziende, tra cui il Gruppo Ceramiche Ricchetti, attivo nel distretto ceramico.

Il cambiamento di proprietà di Trussardi coinvolge anche la modenese Trs Evolutiomn di Cognento, dove sono attivi circa 40 addetti che temono per il proprio futuro lavorativo.

«Dopo tanti sacrifici e pesanti tagli all’occupazione - afferma Femca Cisl - speriamo che la svolta societaria in Trussardi porti a un rilancio del marchio, dell’azienda e della produzione. Il presidente Tomaso Trussardi si è detto convinto che questa operazione creerà le migliori condizioni per lo sviluppo dell’azienda e di tutti coloro che lavorano per il gruppo».

«È anche il nostro auspicio», dice Massimo Occhi di Femca Cisl, ricordando che l'unità produttiva di Cognento ha attraversato momenti molto difficili. Fino a tre anni fa contava 130 dipendenti e si prevede che entro fine 2019 saranno meno di 30.

«Grazie anche alla mediazione della Provincia di Modena e della Regione Emilia-Romagna, a dicembre abbiamo raggiunto un accordo per la cassa integrazione straordinaria - continua Occhi - L’azienda sta attuando un piano riorganizzazione che prevede il mantenimento a Cognento di alcune attività, outlet compreso, e lavoro per 25/30 persone. A un’altra ventina di persone è stato proposto il trasferimento graduale alla sede madre di Milano, con il rimborso temporaneo delle spese di viaggio e orari elastici. Per chi non ha accettato è stata concordata l’uscita graduale con incentivi all'esodo e servizio a supporto della ricollocazione pagato dall'azienda. Un accordo che ha consentito di gestire una scelta aziendale (il trasferimento a Milano) non condivisa dai lavoratori e da noi sindacati». —

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