Ponte di Olina chiuso: «Le auto potrebbero farlo crollare»
Provvedimento precauzionale dei sindaci dopo la scoperta delle crepe Ora si attende il sopralluogo dei tecnici sulla preziosa opera del 1500
È stato chiuso ieri con ordinanza contingibile e urgente il Ponte di Olina, a fronte dei danni subiti col maltempo e le ondate di piena di inizio febbraio.
La situazione, documentata ieri dalla Gazzetta, ha spinto a un doppio provvedimento di inibizione al transito veicolare sull’antica struttura costruita nel 1522. Dato che unisce attraverso il torrente Scoltenna il territorio di Pavullo con quello di Montecreto, per lo stop sono stati necessari atti “gemelli” firmati dai due sindaci per il lato di competenza.
Ieri pomeriggio sono state messe le transenne sotto la vigilanza della Polizia locale e adesso di lì si può passare soltanto a piedi. La decisione è stata presa a fini prudenziali in attesa del sopralluogo congiunto di tecnici di Provincia e Agenzia regionale di Protezione civile, in collaborazione con la Soprintendenza (l’opera è sotto tutela) che i due sindaci hanno chiesto sabato a fronte del “grave danneggiamento” rilevato con primo sopralluogo tecnico dopo le piogge dell’1, 2 e 3 febbraio. L’elemento più preoccupante è la situazione della base sul lato di Montecreto che guarda a monte, esposto all’impatto delle acque: qui le crepe storiche si sono sensibilmente allargate tanto da essere ben visibili a occhio nudo, interrogando sulla situazione statica del manufatto. Il movimento rientra nei parametri di assestamento o è indice di una criticità strutturale che richiede intervento immediato?
L’altro fattore di crisi è nel lato pavullese di monte, proprio all’inizio dell’arcata minore, dove sta venendo giù un albero le cui radici stanno trascinando anche parte della muratura.
«Va tutelata la sicurezza delle persone in transito e l’opera stessa, che è una delle meraviglie del territorio – sottolinea il sindaco Luciano Biolchini – per questo nella situazione attuale è necessario togliere le vibrazioni dei veicoli».
«Non si possono correre rischi – afferma per Montecreto Leandro Bonucchi – sia per la sicurezza in generale che per il valore dell’opera. Considerato il patrimonio che rappresenta, se emergerà la necessità di lavori importanti auspichiamo sostegno dagli enti superiori per poterli fare al più presto».
Erano quasi otto anni che il Ponte di Olina non veniva chiuso: l’ultima volta fu nel giugno 2011, poi a seguito di importanti opere di consolidamento il transito fu riaperto. Da molti anni si discute sul fatto che sia giusto o meno lasciare ancora passare auto e suv su un’opera di 500 anni fa di straordinaria bellezza. Ma la necessità di un passaggio veicolare tra le due sponde dello Scoltenna c’è. Anni fa fu proposta la realizzazione di un ponte bailey a monte per incanalare i mezzi e lasciare sul vecchio ponte solo il transito pedonale.
Ma poi non se ne è fatto nulla. —
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