Proteste per la Bretella: il 15 marzo sciopero degli edili della regione
I lavoratori del settore edile che aderiscono ai sindacati Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal Uil scendono in campo contro il governo per le decisioni che riguardano importanti infrastrutture quali la Bretella Campogalliano - Sassuolo e il cosiddetto Passante di Bologna. Saranno in piazza il 15 marzo.
«Con la decisione di fermare le opere anche in Emilia-Romagna, il ministro Toninelli si è assunto una grande e grave responsabilità: quella di fermare la crescita e di non difendere l'occupazione - scrivono in una nota congiunta i segretari regionali delle tre sigle - Questo Governo vuole condannare la Regione Emilia-Romagna alla crisi economica e alla decrescita. In Emilia Romagna sono oltre 50mila i lavoratori edili che per effetto della crisi hanno perso il posto di lavoro. Queste opere servono alla Regione per la crescita e lo sviluppo economico territoriale e creerebbero, nell'immediato, posti di lavoro nuovi per i tanti, troppi lavoratori edili ancora disoccupati. I lavoratori delle costruzioni della nostra regione sciopereranno a Roma il 15 marzo».
Ha esternato la propria posizione sul tema anche il governatore Stefano Bonaccini: «Vogliono bloccare le infrastrutture necessarie per la competitività del sistema produttivo e turistico dell'Emilia-Romagna, che da 4 anni è locomotiva d'Italia, per colpire me. Non si rendono conto che colpiscono invece imprese e lavoratori della nostra regione. Irresponsabili», ha detto Bonaccini.
Ieri è intervenuto anche Stefano Bargi, consigliere regionale della Lega, che difende la Bretella autostradale a servizio del distretto ceramico: «Sulle infrastrutture, soprattutto viarie, a partire dalla Campogalliano - Sassuolo - ha detto Bargi - la Lega si è sempre schierata in modo chiaro: non è possibile guardare al futuro facendo passi indietro sugli strumenti necessari a realizzarlo. Le infrastrutture sono un tema caldo ma strumentalizzato dal Pd per confezionare attacchi politici dopo che per anni le stesse, sotto l'egida di governi di sinistra, non sono mai state realizzate».
Ha preso posizione anche il sindacato Fesica-Confsal, settore ceramico: «Il governo non accompagna lo sviluppo del distretto industriale della ceramica, connesso al completamento della Bretella autostradale Campogalliano - Sassuolo - affermano Bruno Mariani, Letizia Giello e Francesco Di Matteo - Penalizza l’economia del luogo e contribuisce alla perdita di moltissimi posti di lavoro.Restiamo esterrefatti da come si possano bloccare infrastrutture strategiche dopo anni di progettazione e oltre 15 di iter procedurale, un’analisi di costi-benefici che rimanda nel dormitorio burocratico la fine dell’opera». —
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