Impianti sci chiusi, il sindaco: «Prima di me soldi gettati via»
MONTECRETO. «Meravigliano le critiche sulla chiusura della stazione sciistica di Montecreto perché sembrano fatte da persone che non conoscono problematiche che si trascinano da più di vent’anni».
Il sindaco Leandro Bonucchi replica agli affondi della lista “Fiducia in Comune” facendo un’analisi articolata della situazione del comprensorio locale, e del perché in quest’inverno non è mai stato possibile aprire.
«Il problema principale – spiega – è sempre quello: il tratto di collegamento a Passo del Lupo, dove c’è uno skilift che presenta una pendenza elevata di ritorno a Montecreto e deve essere innevato bene. Ma l’impianto di produzione non c'è: portare neve con i gatti è difficile per gli spazi limitati e perché ne serve una quantità notevole per non far danno; produrla lì con un impianto volante è estremamente oneroso, non impossibile».
Anche se l’invaso locale da cui attingere acqua è in riparazione infatti, si riuscirebbe ad avere lo stesso acqua da quelli dei Lamaccioni (in collaborazione con il Consorzio) grazie ai quali è stata innevata la pista Esperia. Ma l’impianto di produzione è vecchio e i tubi si rompono facilmente a 40-50 atmosfere.
«Nella situazione attuale, con poca neve, la stazione non è attrattiva per il turista né economicamente sostenibile per chi gestisce. Servono ammodernamenti», spiega Bonucchi, che punzecchia sul passato: «È sconcertante rilevare come nel 2014 l’allora sindaco Cadegiani fece perdere a Montecreto due contributi da 330 e 240mila euro, che vennero ritirati dalla Provincia per mancanza di progetti. Sarebbero serviti per risolvere la situazione, con l’istallazione di una seggiovia al posto dello skilift. Appena insediato, i 240mila riuscii a recuperarli convertendoli nella revisione della seggiovia Stellaro di arroccamento, gli altri no. Ed era discutibile anche la sua scelta di stanziare fino a 80mila euro di contributi annui alla gestione, magari per soli 15 giorni di attività. Io sono convinto che non si debba pagare per tenere aperto».
L’uscita dal guado oggi è legata agli 1,4 milioni di fondi assegnati a Montecreto da Stato e Regione per i nuovi investimenti sul Cimone: «Permetteranno finalmente di sostituire lo skilift con la seggiovia – sottolinea Bonucchi – e il sistema innevamento verrà rinnovato attingendo agli 1,7 milioni destinati all’ammodernamento della rete su tutto il Cimone: si potrà far neve a Montecreto tramite una gestione centralizzata a Passo del Lupo. Cambierà il mondo». —
D.M.
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