Sbagliata la procedura Assolto presunto ubriaco
Se non metti in condizione la persona sottoposta ad alcoltest di farsi eventualmente assistere da un avvocato prima dei prelievi ematici, qualunque denuncia penale è improcedibile. Specie poi se la persona fermata è un appartenente alle forze di polizia in borghese. È quanto ha stabilito il tribunale di Ferrara, dichiarando il non luogo a procedere nei confronti di un appartenente ad una forza di polizia che opera nella Bassa modenese.
L’uomo, in compagnia di altre persone, aveva effettuato un servizio in un locale, dove aveva anche bevuto, per confondersi tra la normale clientela. All’uscita del locale, nel territorio di Cento, lo scorso anno era stato coinvolto in un incidente. E la polizia municipale di quel territorio, non volendo sentire ragioni o giustificazioni, lo aveva sottoposto ad esame in ospedale, con dati tra loro diversi, peraltro. Ma l’esame decisivo aveva accertato l’assunzione di alcol (1,40, quando il limite è 0,50).
Risultato: patente ritirata, denuncia penale e un sacco di ovvi problemi sul lavoro. L’uomo si è rivolto all’avvocato di San Felice, Diego Galeotti. Il quale ha dapprima presentato ricorso al Giudice di Pace, che ha restituito la patente civile, in attesa della decisione del giudice penale. Ma il processo penale è imploso prima ancora di entrare nella fase dibattimentale, con una sentenza di pochi giorni fa. «Quello del prelievo in ospedale è un accertamento tecnico non ripetibile - spiega il legale - Così la norma richiede che l’interessato sia sempre messo in condizione di farsi assistere eventualmente da un legale. Questo passaggio è stato omesso, l’esame del sangue non aveva più valore processuale e il giudice ha logicamente assolto il mio assistito perché il fatto non costituisce reato». Nel merito, poi, c’era anche un gps che collocava l’imputato da tutt’altra parte. Un monito per chi opera i controlli lungo le strade. —
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