Il fallito mulino Ariani acquistato all’asta Ci faranno farine “bio”
Dopo la paralisi post sisma e il crac da 7 milioni di euro Il complesso venduto per 616mila euro alla “San Giovanni”
La società “Molino di San Giovanni spa” ha acquistato all’asta e rogitato dalla curatela fallimentare l’azienda e il complesso immobiliare della Ariani srl, dichiarata fallita il 18 aprile del 2018.
L’operazione si è sbloccata in fretta e furia prima del 31 dicembre al quarto tentativo, dopo tre aste giudiziarie andate completamente deserte.
La società acquirente che fa capo alla famiglia Pivetti, storici gestori e amministratori anche dell’omonimo molino di Renazzo, ha acquistato l’intero complesso a 616mila euro, esclusi debiti e crediti.
La notizia non può essere definita entusiasmante per i creditori, dal momento che sulla fallita Ariani grava un passivo di circa 7 milioni di euro. Circa 6 milioni di ipoteche, e circa 630mila di crediti privilegiati, ciò che riduce al lumicino le speranze dei creditori chirografari di ottenere un risarcimento. Dopo l’assemblea dei creditori di ottobre, ne è prevista un’altra tra qualche settimana. Una situazione che è purtroppo la conseguenza di tanti fattori, non ultimi i tempi fuori mercato con cui è stato riconosciuto un contributo da 3,4 milioni per la riparazione e ricostruzione post sisma. Somma riconosciuta quando ormai un’azienda esausta e ferma da anni ha dovuto arrendersi. La notizia è invece positiva per le prospettive imprenditoriali. L’operazione seguita dal giudice delegato Roberta Vaccaro e messa a punto dal curatore fallimentare Francesco Pozzi consente di evitare il pericoloso e infruttifero smembramento tra marchio, attività e immobili, e di dare una continuità ad una attività centenaria, quella del marchio Ariani. Terminati i lavori di ripristino, l’azienda dovrà infatti riprendere l’attività, e i Pivetti hanno intenzione di concentrare a San Felice la produzione di farine biologiche, che era già il trend impostato dalla gestione Ariani. Dopo l’asta, la nuova proprietà ha già definito anche il rogito, ed in questi giorni sono iniziati i primi sopralluoghi nel gigantesco complesso di via degli Estensi, alle porte di San Felice, che dopo i primi lavori di ripristino (pagati dalla compagnia assicurativa) versava in stato di progressivo abbandono. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
