Gazzetta di Modena

Modena

verso le elezioni 

Muzzarelli trova “Modena solidale” con Dori e Caldana

Luca Gardinale

Tra gli alleati del Pd una lista civica legata all’ex assessore  e al protagonista della “guerra delle primarie” di 5 anni fa

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Lanciano un appello alla resistenza civile e ribadiscono i valori fondanti della società modenese, a partire da quelli della solidarietà.

Mentre il Pd sta definendo il quadro delle alleanze che formeranno la coalizione che sosterrà la nuova candidatura di Gian Carlo Muzzarelli, ad affacciarsi allo scenario politico in vista delle amministrative di fine maggio è anche un “pezzo” importante del mondo dell’associazionismo modenese.

A lavorare a una lista civica per correre alle elezioni è infatti anche l’associazione “Modena solidale”, che probabilmente sarà al fianco dei dem per promuovere il “Muzzarelli bis”. A confermare la volontà di essere della partita è la stessa associazione: «È tempo di resistenza civile e di un nuovo impegno civico - fa sapere la presidente Debora Ferrari - l’associazione “Modena Solidale” scende in campo per una città responsabile e vicina ai cittadini. Si parla tanto di eccellenze e la nostra città - incalza l’associazione - ma Modena e la sua provincia ne hanno una che più delle altre spicca per lungimiranza e capillarità: la solidarietà, con le oltre 500 associazioni attive sul territorio negli ambiti più diversi per non parlare della cittadinanza, che ha nel dna la generosità e la disponibilità all’altro, come la storia del nostro territorio conferma».

Quindi, una stoccata al governo nazionale: «È sotto gli occhi di tutti il disastro a cui la maggioranza Lega-M5S sta portando il nostro Paese - riprende Ferrari - del resto, da quando c’è questo esecutivo, l’Italia è entrata in recessione e siamo l’ultima nazione dell’Area euro per crescita economica. Ma quello che ci preoccupa di più - rincara la dose l’associazione - è il deteriorarsi della qualità della democrazia e, soprattutto, l’odio e l’arroganza che vengono seminate nella nostra società, in una campagna elettorale che non sembra avere termine». Una situazione che secondo “Modena solidale” ha bisogno più che mai di un’azione di resistenza civile, «perché oggi non sono più sufficienti gli accordi tra partiti o tra i loro esponenti, nelle solite “liturgie” preelettorali. Modena, città Medaglia d’oro alla Resistenza, città tra le più sviluppate in Europa, con un patrimonio di imprese e partecipazione civica che ci viene invidiato ovunque, non si merita di venir amministrata dai discepoli del “Capitano” o di Toninelli». Ma chi sono i promotori della lista che probabilmente sarà al fianco del Pd alle amministrative? Di fatto, “Modena solidale” è nata dall’unione del mondo delle associazioni che lavorano nel settore del welfare e della solidarietà, guidate dall’ex assessore ai Servizi sociali e attuale presidente del Centro servizi per il volontariato Alberto Caldana. Ma tra i promotori dell’iniziativa ci sono anche i Giuristi cattolici modenesi, guidati dall’avvocato Stefano Guidetti, e l’associazione Cmis, ovvero la Comunità modenese per l’integrazione e la solidarietà, presieduta da una vecchia conoscenza di piazza Grande: l’ex consigliere dem Maurizio Dori, uno dei protagonisti della guerra che cinque anni fa, all’epoca delle primarie per la scelta del candidato sindaco Pd, contrappose Giancarlo Muzzarelli e Francesca Maletti, diventata poi presidente del Consiglio. Volti noti che sono più che altro i promotori di una lista ancora in formazione - del resto anche l’accordo con il Pd non è ancora chiuso - anche se non è escluso che qualcuno di loro possa essere nella rosa dei candidati al Consiglio: se tra quei nomi ci sarà anche Dori, è probabile che la candidatura farà discutere il centrosinistra… —



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