Pistoni ci riprova «Vorrei finire il lavoro iniziato»
Nonostante il parere contrario della moglie Pinuccia il sindaco cerca la rielezione «Abbiamo fatto tanto ora guardiamo al futuro»
«Vorrei portare a termine il lavoro iniziato in questo mandato amministrativo, nella visione di una nuova Sassuolo legata alla propria storia ed alle proprie tradizioni, ma proiettata ad approfittare di quelle opportunità che il futuro le offre e creare essa stessa di nuove: con questo spirito indirizzato verso chi condivide questo programma, offro la mia disponibilità a ricandidarmi a sindaco». Così Claudio Pistoni, dopo aver riflettuto e dopo aver superato non pochi ostacoli personali (tra i quali anche il parere della moglie Pinuccia, alla quale aveva promesso di impegnarsi per una sola legislatura) ed anche di carattere politico.
Attività politica che inizia a 18 anni, come candidato del Psi a Fiorano, poi continuato come indipendente di sinistra (vicino a Luciano Guerzoni), per Pistoni Sassuolo era nel destino. Dopo oltre 6 anni da vice sindaco di Laura Tosi, è stato 10 anni sindaco di Fiorano prima del 2014, quando approdò in città.
«Ringrazio mia moglie che ha capito - ha continuato - che ci sono ancora tante cose da fare. Il contesto nazionale non è dei più favorevoli, il contesto locale è sempre critico ma devo dire la verità: a me le sfide piacciono. Era una sfida mettere mano ad Sgp, trovata con 102 milioni di debiti e che presto si avvicina a 60; era una sfida non aumentare le tasse scolastiche e sociali e lo abbiamo fatto; era una sfida trovare risorse per dare alla città una importanza maggiore di quella che aveva 5 anni fa e lo abbiamo fatto, soprattutto con il palazzo Ducale, divenuto “polo museale” come, ad esempio, gli “Uffizi” di Firenze».
Con quali partner verrà percorso questo nuovo viaggio verso le elezioni del 26 maggio?
«Personalmente spero nell’appoggio di tutti quei soggetti che mi hanno sostenuto nel 2014 e mi riferisco ad un centro sinistra che dovrebbe essere compatto. Non parlo di simboli, non parlo di liste: parlo di persone. Quelle persone che hanno creduto in me e che hanno accompagnato in parte ciò che la mia amministrazione ha fatto in questi cinque anni. Dopo i primi tre anni di difficoltà, infatti, nell’ultimo anno e mezzo abbiamo recuperato terreno trasformando a poco a poco la nostra Sassuolo in una città proiettata nel futuro. Una città in movimento, dal punto di vista economico, sociale, sanitario, del mondo associazionistico e del volontariato, tutti elementi che impreziosiscono la nostra città come poche altre in Italia riuscendo a sopperire anche alle lacune del pubblico e del privato».
Partner agguerriti accadde cinque anni fa: chi c’è da temere di più?
«Credo che sarà ancora una volta centrosinistra contro centrodestra, con la Lega in testa e poi c’è da prendere in considerazione anche il Movimento 5 stelle. Ma non voglio fare una corsa contro gli altri, voglio parlare di progetti, quelli da finire e quelli che verranno avanti nel tempo, Conta il confronto sulle visioni future, sulle prospettive. Tra queste ce ne sono diversi: l’acquisizione del teatro Carani, il rifacimento di piazza Martiri Partigiani, Montegibbio, ma anche gli abbattimenti e la riorganizzazione degli isolati ex Gegè e di via Circonvallazione 189». —
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