Scivola per 200 metri Grave un escursionista
PIEVEPELAGO. Un volo di 200 metri scivolando giù da un pendio ghiacciato. Esperienza tremenda e tanta paura ieri tra le montagne che circondano il lago Santo (Pievepelago) per un 24enne di Parma, A.C. le iniziali, che aveva pensato di salire in Appennino per un’escursione.
È successo alle 14, quando il giovane con un paio di amici si trovava sul sentiero 527 ormai in prossimità dello 00, a quota 1.975 metri, e quindi della vetta del Monte Giovo. Il fondo era molto particolare: sotto la neve molle nello strato superficiale (e che quindi poteva invitare a dare confidenza) rimaneva uno spesso strato di ghiaccio. La dinamica dell’incidente è ancora da accertare: il gruppo era anche munito di ramponi e piccozza, ma sta di fatto che il 24enne ha messo un piede in fallo ed è scivolato giù su un versante a forte pendenza senza alcuna possibilità di fermarsi.
Un volo da paura per 200 metri appunto: si è arrestato solo quando è arrivato sulla piana, in mezzo agli alberi. Data l’energia cinetica della caduta, nell’impatto ha riportato diversi traumi, tra cui uno forte alla testa.
Gli amici hanno dato subito l’allarme, che ha mobilitato il Soccorso Alpino del Cimone su due fronti: una squadra di tecnici da terra e un altro tecnico imbarcato a Pavullo sull’elicottero 118 che si è rivelato in grado di raggiungere perfettamente il punto. Ha quindi calato col verricello medico anestesista e infermiere, assieme al tecnico.
Immobilizzato e stabilizzato, il ferito è stato quindi issato a bordo e portato direttamente all’ospedale Maggiore di Bologna, non ritenuto in pericolo di vita ma con un quadro clinico comunque serio, legato in particolare alle ripercussioni della forte botta alla testa. —
D.M.
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