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Cassazione: le spese per aiutare i figli? Serve la tracciabilità

Giorgio Guandalini * ; * dottore commercialista revisore contabile

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Una recente sentenza della Corte di Cassazione fa chiarezza su una pratica molto comune che riguarda l’acquisto e il mantenimento di un’abitazione. Molto spesso accade che i genitori aiutino i figli economicamente, in particolare modo quando questi devono affrontare una spesa molto importante come può essere l'acquisto dell'appartamento in cui andare a vivere. Quando i figli sono ancora molto giovani, inoltre, spesso i genitori vengono chiamati a sostenere le spese di mantenimento dell'immobile quali utenze, condominio, Imu e spese di manutenzione.

Occorre a tale proposito fare molta attenzione su come queste somme vengono messe a disposizione. Entrando nel merito, una recente sentenza della Cassazione ha affermato che è necessario giustificare la capacità reddituale anche in merito alle spese di mantenimento dell’immobile, non risultando sufficiente la sommaria affermazione che le spese sono state sostenute per intero dal genitore, seppur comproprietario e convivente, trattandosi di giustificazione troppo generica e non documentabile. La controversia ha avuto origine da un avviso di accertamento emesso dall’Agenzia delle Entrate nei confronti di un contribuente al quale era stato contestato il fatto che il reddito dichiarato si era rivelato incoerente rispetto all’ammontare degli esborsi effettuati ai fini dell’acquisto e del mantenimento dell’abitazione principale.

La Corte di Cassazione, nel ritenere fondato il ricorso, ha accolto la tesi dell’amministrazione finanziaria, anche se solo in parte.

Per quanto concerne l’investimento immobiliare, i giudici hanno ritenuto ragionevole ritenere che l’accensione di un prestito bancario, documentato dal contribuente, costituisca una prova idonea della provenienza non reddituale della provvista. Secondo la Corte, è sufficiente la prova della sussistenza del mutuo, senza che occorra la dimostrazione delle motivazioni dell’erogazione e delle garanzie che la supportano. Al contrario non può reputarsi sufficiente la prova per quanto riguarda le spese per il mantenimento dell’appartamento. In merito a queste ultime, che il contribuente ha tentato di giustificare attribuendone il sostenimento integrale alla madre, i giudici hanno ritenuto questa spiegazione troppo generica e non documentabile. Cosa avrebbe dovuto fare il contribuente? In sostanza il contribuente beneficiario delle regalie per il mantenimento dell'immobile, avrebbe dovuto dimostrare attraverso estratti conto di avere ricevuto le somme dal genitore o attraverso assegni o attraverso bonifici bancari provenienti dal genitore. Occorre quindi fare molta attenzione anche a verificare che il figlio sia in grado di sostenere le spese per il mantenimento dell'immobile, in caso contrario tenere sempre traccia del denaro utilizzato. —







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