Francesco Macchioni vara la sua lista «Idee e squadra di gente conosciuta»
«Motivato anche dalla consapevolezza che in questi ultimi anni non ci sono state nel consiglio comunale persone determinate a far opposizione a questa maggioranza di sinistra in modo significativo. Sommato al fatto di ritrovare ancora una volta a correre per le prossime amministrative, proposte di vecchie liste civiche, a mio avviso, sempre più disgregate e senza coerenza di principi nella composizione delle persone che ne fanno parte, ho deciso di creare una mia lista civica di Centrodestra che ho chiamato “Lista Macchioni”, con l’intento di candidarmi a primo cittadino». A parlare così è Francesco Macchioni, 53 anni, sposato, due figlie, titolare dell'omonima armeria di piazza Libertà, già esponente del Centrodestra nel quinquennio di legislatura con Luca Caselli sindaco. «Politicamente sono sempre stato attratto dalle ideologie di partiti di Centrodestra – dice - e da circa venti anni seguo con interesse ed in modo costante quelle che sono le vicende a livello nazionale ma soprattutto quelle che riguardano il mio territorio a livello locale. Per questo motivo in occasione delle amministrative del 2009 ho deciso di impegnarmi personalmente facendo parte di una lista dell’allora Pdl con candidato sindaco Caselli. Una lista vincente, che grazie anche al contributo e l’impegno di un gruppo di persone unite e molto affiatate tra loro nella lotta per cercare di strappare la vittoria del comune, allora in mano al Centrosinistra da ben 65 anni, è riuscita a riportare un sindaco di Centrodestra al comando della città. In occasione della vittoria di quelle elezioni, venni eletto consigliere di maggioranza, ed ho potuto con orgoglio far parte per l’intera legislatura di questa amministrazione».
Quali motivazioni hanno spinto questa scelta?
«A mio favore - spiega - giocano fattori come: una lista di gente completamente nuova nei salotti della politica sassolese, ma assolutamente disposta a fare squadra e credere in una nuova opportunità di cambiamento della nostra città. Parlo di persone ben presenti e conosciute sul nostro territorio: commercianti, artigiani, liberi professionisti e titolari di imprese; ma anche semplici dipendenti e pensionati, finendo con diversi giovani ragazzi laureati sui quali punto moltissimo, perché saranno proprio queste nuove generazioni a giocarsi il futuro della nostra città. Aggiungo la conoscenza approfondita di un territorio sul quale sono nato e del quale seguo attentamente gli aspetti e gli sviluppi in modo partecipe tuttora, grazie anche al lavoro che svolgo. Requisito questo che mi permette di relazionarmi costantemente con enti pubblici, forze dell’ordine, commercianti e cittadini, i quali mi portano a conoscere ancora più nel dettaglio le problematiche e le esigenze reali della nostra città, fornendomi spunti fondamentali e condivisibili per poter operare nel bene comune sotto tutti gli aspetti ed i punti di vista». —
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