Il Lidl non aprirà alla Madonnina Bocciato il ricorso contro il Comune
La società aveva presentato due richieste per via Tabacchi Anche il giudice amministrativo le ha respinte entrambe
Tanti aprono, ma qualcuno resta solo sulla carta. Perché alla fine in via Tabacchi, alla Madonnina, il nuovo supermercato Lidl non aprirà.
L’epilogo della lunga vicenda, partita nel 2017, è arrivato il 13 febbraio scorso, quando è stato il Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia Romagna a pronunciarsi sulla questione, respingendo definitivamente il ricorso avanzato contro il Comune della società Autodromo srl per l’apertura del supermarket in un fabbricato in disuso di via Tabacchi. Facendo un passo indietro, la vicenda ha origine nel febbraio 2017, quando l’amministrazione comunale ha approvato l’Avviso pubblico per la presentazione di manifestazioni di interesse per la realizzazione di medie strutture in vendita sul territorio comunale: un provvedimento che ha portato all’apertura di una ventina di istanze - diverse di loro si sono concluse con esito positivo, mentre altre sono state respinte o “sospese” in attesa delle relative integrazioni - portando a dicembre 2018 all’apertura del punto vendita Eurospar proprio alla Madonnina, a pochi metri dall’area in cui si voleva insediare il gruppo tedesco leader del settore discount. Così, a marzo 2017, la società Autodromo srl, insieme al gruppo Lidl Italia, ha presentato la manifestazione di interesse per la realizzazione di una media struttura di vendita in via Tabacchi. Una richiesta che è stata però respinta con una delibera di giunta di marzo 2018, dopo aver ricevuto il parere negativo del servizio Mobilità e traffico del Comune: a motivare il diniego, infatti, sono stati soprattutto problemi di viabilità che sarebbero stati causati dall’insediamento. A quel punto, però, la società Autodromo - il cui architetto Piero Michelacci si era detto profondamente deluso per la scelta del Comune, dal momento che la zona in questione è piuttosto degradata - ha presentato una richiesta di riesame in piazza Grande, ottenendo un nuovo “no” dalla giunta, che con una nuova delibera ha detto ancora “no” a Lidl. L’istanza, infatti, era stata considerata come una nuova manifestazione di interesse, pervenuta però dopo la chiusura dei termini dell’avviso pubblico: di conseguenza, per il Comune non era possibile prenderla in considerazione. A quel punto, il ricorrente ha deciso di rivolgersi al Tar dell’Emilia Romagna, che ha preso in considerazione la richiesta mercoledì scorso, dando definitivamente ragione al Comune di Modena: «Il ricorso è inammissibile - spiega la nota della Camera di consiglio, composta dal presidente del Tribunale amministrativo regionale Giuseppe Di Nunzio e i consiglieri Umberto Giovannini e Marco Morgantini - per carenza d’interesse nella parte in cui è impugnata la delibera di giunta, nonché irricevibile per tardività nella parte in cui è impugnata la delibera». Di conseguenza, il Tar dell’Emilia Romagna ha bocciato il ricorso di Autodromo srl, condannando la società a pagare le spese giudiziarie per 3mila euro e dicendo definitivamente “no” al Lidl della Madonnina. —
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