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Rossi di Confesercenti «Si crei un fondo per le piccole imprese»

Rossi di Confesercenti «Si crei un fondo per le piccole imprese»

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«Intervenire più sulla riqualificazione dell’esistente che sull’insediamento di medie strutture di vendita, che rischiano di inflazionare l’offerta senza peraltro contribuire a elevarne la qualità». A chiederlo all’amministrazione comunale, dopo il vertice che dieci giorni fa ha messo di fronte i rappresentanti di Rete Imprese e il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, è Mauro Rossi, presidente provinciale di Confesercenti Modena.

Un appello che arriva alla vigilia della partenza dell’iter per la realizzazione di due importanti progetti, ovvero quello che porterà a raddoppiare il centro commerciale I Portali e quello che trasformerà l’ex stabilimento Civ & Civ di via Polonia in una sorta di “Fico” alla modenese.

Interventi che preoccupano molto Confesercenti in un momento difficile per le piccole attività del centro storico e della Sacca.

«La legge regionale sul governo del territorio che riforma la normativa urbanistica vigente si fonda su due principi - incalza Rossi - lo stop al consumo del territorio e l’indirizzo verso la rigenerazione urbana. Principi condivisibili; tuttavia, data l’importanza che riveste il settore distributivo, riteniamo che le disposizioni in materia dovrebbero andare nella direzione di migliorare l’efficacia e l’integrazione delle politiche, evitando l’espansione incontrollata delle grandi strutture di vendita, arrivate ormai in regione ad una quota di mercato di oltre il 60%».

Il presidente di Confesercenti commenta quindi una delle idee del primo cittadino per rilanciare le piccole attività: «La proposta di introdurre strutturalmente un fondo alimentato dagli investitori - spiega Rossi - ogni qualvolta si insedia, si amplia, si accorpa una grande struttura di vendita da destinarsi a progetti di riqualificazione delle attività collocate nel centro storico, nei centri di vicinato e lungo gli assi commerciali più significativi della città, non è la panacea di tutti i mali, ma va nella direzione di introdurre elementi di perequazione nei confronti delle pmi del commercio lasciate sole in un mercato dove prevalgono grandi interessi immobiliari e finanziari».

Rossi pone poi l’accento sulla necessità di un dibattito pubblico serio, visto il problema di “democrazia economica” della nostra realtà. Tornando all’incontro con il sindaco, Confesercenti lo ha trovato « un fatto positivo, come positivo è stato l’impegno ad approfondire giuridicamente la creazione del fondo strutturale a favore delle pmi. Occorre dare continuità a questi incontri - incalza però Rossi - a tal proposito, auspicheremmo un’audizione delle associazioni di Rete Imprese Italia da parte della commissione comunale prima di un dibattito in Consiglio». —

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