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il colosso di via marx 

Zini, Cmb: «Il Governo non fermi la Bretella»

S.A.

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«Delle prime dieci imprese degli ultimi anni, nel settore delle costruzioni, siamo rimasti noi, Impregilo e Pizzarotti. La Cmc di Ravenna, un faro per le imprese della cooperazione, è in forte crisi». Nonostante questo panorama, illustrato dal presidente Carlo Zini, la carpigiana Cmb ha annunciato un piano ambizioso che la descrive “in salute”, durante l’assemblea di sabato mattina al quartier generale di via Carlo Marx.

Lo scenario tratteggiato vede i debiti calare di 10 milioni, una ripartenza su Roma con il 2019 al ritmo di svariati milioni l’anno, e delle 75 nuove assunzioni del 2018, il 40% consiste in nuovi operai. «Un buon segno questo - ha proseguito Zini frutto di scelte corrette fatte in passato».

Il j’accuse lanciato dal numero uno della cooperativa è tutto indirizzato alla politica. «Si dice che le grandi opere non si fanno perché le imprese sono in crisi, in realtà le imprese sono in crisi perché non si fanno le grandi opere - chiosa il presidente - Lo stop alla Bretella dopo tanti anni di discussione e progettazione non va bene. Servono Governi che non neghino quanto è stato fatto fino a qui».

Il presidente commenta anche la situazione in cui versa Carpi alla luce delle indagini. «Mi auguro che si riprenda con determinazione a parlare di sviluppo. Apprendo con disorientamento quello che sta succedendo e spero si possa presto fare chiarezza». —

S.A.

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