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il dibattito 

Bellingeri e l’Estense: «Biblioteca a rischio se resta con le Gallerie»

S.L.

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«È una norma sciagurata quella che, senza alcuna seria analisi e senza alcun fondamento storico e scientifico, di punto in bianco ha stabilito l’annessione di alcune delle più importanti biblioteche, come l’Estense Universitaria di Modena, del nostro Paese a musei e poli museali, snaturandone finalità e funzioni». Parole di Luca Bellingeri, attuale responsabile della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e prima della attuale Martina Bagnoli a capo dell’Estense. Belligeri, bibliotecario dal 1985, interviene nel dibattito culturale che mette a confronto il passato dell’Estense con le attuali scelte del Ministero. Come si ricorderà un paio di anni fa la riforma Franceschini ha unito la celebre raccolta libraria alla Galleria Estense. Dopo l’intervento dell’ex direttore Ernesto Milano critico con questa decisione e la replica della attuale numero uno delle Gallerie Estensi Bagnoli che invece ha criticato le gestioni che l’hanno preceduta; oggi a intervenire è proprio Bellingeri, ultimo direttore della biblioteca prima dell’attuale organigramma.

«Stupisce - scrive Bellingeri - che Martina Bagnoli, forse distratta dalla scadenza del suo contratto, non abbia voluto cogliere il senso del pacato intervento di Ernesto Milano e abbia risposto con una replica stizzita nei toni, sgradevole nei confronti di chi l’ha preceduta e ingenerosa verso il personale. Il punto infatti non è quanto di positivo e di negativo ha fatto in questi tre anni la direttrice delle Gallerie. Come ho ricordato al ministro Alberto Bonisoli a tre anni di distanza da questa norma sciagurata i risultati sono sotto gli occhi di tutti e oggi queste nostre biblioteche si trovano in uno stato vegetativo, appendice scomoda e ingombrante dei musei, e se non si interverrà rapidamente tutto ciò ne provocherà in breve tempo la definitiva scomparsa come organismi culturali autonomi e vitali. Per questo non ritengo utile ne’ produttivo replicare alle molte inesattezze e ad alcune falsità della direttrice. Inviterei però Bagnoli a consultare le relazioni degli ultimi anni sulle attività dell’Estense e soprattutto di quante con il suo arrivo siano state interrotte». —

S.L.

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